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	<title>Le isole | Guide to The Azores</title>
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	<description>Tours and Accommodation in the Azores Islands</description>
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	<title>Le isole | Guide to The Azores</title>
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		<title>Isola di Santa Maria (l&#8217;isola gialla)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aguaplano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2021 03:13:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le isole]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Maria]]></category>
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					<description><![CDATA[L'isola di Santa Maria, lunga 16,6 km e con una larghezza massima di 9,1 km, ha una superficie di 97 km2. Vi abitano 5.552 persone (dati del 2011). Santa Maria, insieme a São Miguel, che dista 81 km, fa parte del Gruppo Orientale dell'arcipelago.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Santa-Maria-Google-Maps-1024x584.jpg" alt="Santa Maria Azzorre Mappa" width="662" height="378"></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.google.com/maps/@36.9677164,-25.1225204,11.94z" rel="nofollow noopener" target="_blank">Santa Maria-Azzorre &#8211; Google Maps</a></p>
<h2>GEOGRAFIA</h2>
<p>L&#8217;isola di Santa Maria, lunga 16,6 km e con una larghezza massima di 9,1 km, ha una superficie di 97 km2. Vi abitano 5.552 persone (dati del 2011). Santa Maria, insieme a São Miguel, che dista 81 km, fa parte del Gruppo Orientale dell&#8217;arcipelago.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Santa-Maria-Azzorre-1024x683.jpg" alt="Santa Maria Isola delle Azzorre" width="662" height="442"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il suo punto più alto (587 m) è Pico Alto, a 36° 58&#8217;59&#8221; di latitudine nord e 25° 05&#8217;26&#8221; di longitudine ovest.</p>
<h2>STORIA</h2>
<p>Alcuni attribuiscono la scoperta dell&#8217;isola a Diogo de Silves, probabilmente nel 1427. Altri propongono il nome di Gonçalo Velho Cabral, marinaio e frate dell&#8217;Ordine di Cristo, e l&#8217;anno 1431, ma è quasi certo che il contatto iniziale con i  <a href="https://guidetotheazores.pt/azores-islands-a-paradise-to-discover/">Isole Azzorre</a>  è avvenuta proprio a Santa Maria, e che la prima esperienza di popolamento è stata fatta qui, intorno al 1439, quando il capitão-donatário (una sorta di governatore) Gonçalo Velho e un gruppo di coloni si stabilirono a Praia dos Lobos .</p>
<p>La storia delle Azzorre</p>
<p>L&#8217;arrivo di altre famiglie dal Portogallo continentale, in particolare dalle regioni dell&#8217;Algarve e dell&#8217;Alentejo, contribuì allo sviluppo di Santa Maria, tanto che la città di Porto fu la prima a ricevere lo status di vila delle Azzorre (piccola città). L&#8217;economia locale si basava sulla coltivazione del guado, una pianta da cui si estraeva il colorante blu usato nelle lontane Fiandre per tingere i tessuti, sulla produzione di grano (la base alimentare dell&#8217;epoca) e sull&#8217;estrazione di un&#8217;argilla usata per la fabbricazione di stoviglie e piastrelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/caravel-1.jpg" alt="Caravella Azzorre" width="662" height="439"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel 1493, le navi di Cristoforo Colombo attraccarono nell&#8217;isola di Santa Maria, al ritorno dal primo viaggio di scoperta dell&#8217;America. Gli sbarchi di altre navi straniere furono più feroci: nel XVI e XVII secolo l&#8217;isola fu ripetutamente presa d&#8217;assalto e saccheggiata da corsari inglesi, francesi, turchi e arabi nordafricani. Nel 1616 fu occupata dai Mori per una settimana. Secondo la leggenda, una parte della popolazione si rifugiò nella grotta chiamata Furna de Santana per sfuggire a saccheggi, incendi, torture e rapimenti. Nel 1675, i pirati moreschi tornarono nella baia di Anjos e se ne andarono portando via prigionieri da vendere come schiavi.</p>
<p>Dopo il successo delle esportazioni per l&#8217;industria tessile, i secoli XVII e XVIII videro lo sviluppo della coltivazione di vite, grano, mais, frutta, patate e igname, e quello dell&#8217;allevamento e della produzione di prodotti caseari. Sebbene i tempi fossero più tranquilli, l&#8217;economia di sussistenza dell&#8217;isola stimolò l&#8217;emigrazione di una parte della popolazione. Nel XX secolo è iniziata una nuova dinamica di sviluppo, soprattutto grazie alla costruzione dell&#8217;aeroporto. Avviata nel 1944 e affidata a migliaia di armi americane e azzurre, la struttura si rivelò strategica per gli Stati Uniti, soprattutto nella lotta antisommergibile, durante la Seconda guerra mondiale. Alla fine del conflitto, l&#8217;aeroporto divenne civile e fu trasformato in uno scalo per gli aerei che attraversavano l&#8217;Atlantico. Verso la fine degli anni &#8217;60, i nuovi jet, con maggiore autonomia di volo, smisero di atterrare a Santa Maria, ma il suo importante ruolo di centro di controllo del traffico aereo sull&#8217;Atlantico non venne mai meno. Attualmente la base dell&#8217;economia dell&#8217;isola è il settore terziario, seguito dalle attività agricole e dalla pesca.</p>
<h2>NATURA:</h2>
<h3>L&#8217;ISOLA GIALLA</h3>
<p>Essendo l&#8217;isola delle Azzorre situata più a sud e a est, Santa Maria gode di un clima piuttosto caldo e secco, con indici di piovosità inferiori a quelli delle altre isole, presentando così terreni più aridi e una vegetazione più secca, che assume tonalità gialle. È anche conosciuta come &#8220;Isola del Sole&#8221;.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Santa-Maria-Azores-1.jpg" alt="SAnta Maria Azzorre" width="640" height="426"></p>
<p>L&#8217;isola di Santa Maria presenta due settori con rilievi e caratteristiche distinte: una zona pianeggiante e bassa a ovest, dove si trovano l&#8217;aeroporto e l&#8217;area urbana di Vila do Porto, e una metà orientale più aspra, con una vegetazione più rigogliosa, che comprende il massiccio di Pico Alto, da cui si gode di una splendida vista panoramica.</p>
<p>Santa Maria non è stata solo la prima isola a essere scoperta e popolata: è stata anche la prima isola delle Azzorre a formarsi, essendo emersa dal fondo dell&#8217;oceano circa 10 milioni di anni fa. Questa veneranda età e il suo movimentato passato geologico spiegano le sue straordinarie caratteristiche morfologiche e paesaggistiche.</p>
<h3>PAESAGGI VULCANICI</h3>
<p>Il trascorrere dei millenni e l&#8217;azione inesorabile e persistente del tempo hanno determinato l&#8217;alterazione delle rocce, formando nuovi tipi di suolo. Modellati in condizioni climatiche molto diverse da quelle attuali, sull&#8217;isola spiccano i depositi argillosi chiamati barreiros, che hanno un aspetto arido e un colore che varia dal rossastro all&#8217;arancione vivo. Il Barreiro da Faneca, noto come &#8220;deserto rosso&#8221;, affascina i visitatori con la sua superficie dolcemente ondulata, la cui tonalità varia a seconda delle ore del giorno.Nel Poço da Pedreira, una cavità scavata sul Pico Vermelho, il cromatismo è altrettanto particolare. In questa antica zona di estrazione della pietra, la natura è venuta in aiuto agli uomini di Santa Maria, creando uno specchio d&#8217;acqua alla base dell&#8217;antico fronte degli scavi, e un paesaggio senza eguali (che peraltro testimonia la capacità di autorigenerazione dell&#8217;ambiente).Nella Baía dos Cabrestantes, il piccolo affioramento di tufi vulcanici sottomarini dai toni giallastri non lascia immaginare la reale portata del fenomeno: si tratta della formazione geologica più antica di Santa Maria e dell&#8217;intero arcipelago. La stranezza delle forme vulcaniche è evidente alla Ribeira do Maloás, dove i visitatori possono osservare una disgiunzione prismatica in una millenaria colata di lava basaltica. Davanti all&#8217;imponente Cascade do Aveiro, alta 110 metri, o a Ponta do Castelo, dove il faro di Gonçalo Velho si erge fiero come una sentinella, la sensazione è la stessa: ci si sente di fronte a un paesaggio grandioso.Essendo l&#8217;isola più antica delle Azzorre, Santa Maria ha registrato diverse fluttuazioni del livello del mare nelle sue rocce vulcaniche e sedimentarie, fin dall&#8217;inizio dell&#8217;esistenza dell&#8217;Oceano Atlantico. Ce ne possiamo rendere conto a Pedreira do Campo, dove una colata basaltica formatasi sott&#8217;acqua e i calcari che contengono innumerevoli fossili di organismi marini (conchiglie, coralli e alghe) attestano la realtà geologica dell&#8217;isola da circa cinque milioni di anni.In diversi punti le rocce sedimentarie conservano fossili dei diversi organismi marini che in altri tempi popolavano le acque intorno a Santa Maria: presso il Centro di Interpretazione Ambientale Dalberto Pombo, situato nel centro storico di Vila do Porto, si possono osservare denti di squalo, spugne, ricci di mare, vari tipi di conchiglie e persino ossa di cetacei.</p>
<h3>COSTA</h3>
<p>La costa frastagliata dell&#8217;isola, con i suoi alti spuntoni rocciosi e le grandi insenature dalle acque calme e cristalline, è un costante invito alla scoperta e all&#8217;ammirazione. È il caso delle baie di Cré, Raposo e Tagarete, solo per citarne alcune.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Santa-Maria-Azores-landscape.jpg" alt="Santa Maria Azzorre paesaggio" width="640" height="360"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A São Lourenço, la bellezza della delicata insenatura, con l&#8217;isolotto di Romeiro suggestivamente situato a una delle sue estremità, interagisce con l&#8217;armoniosa testimonianza della presenza umana. I pannelli dei vigneti che si arrampicano sulla collina, il bianco delle case vicino al mare e i campi coltivati che dividono il territorio formano uno dei panorami più accattivanti delle Azzorre, che si può apprezzare sia da vicino che da lontano (dal punto panoramico di Espigão).A Praia Formosa il sole splende intensamente sulla sabbia chiara, formata dalle rocce sedimentarie biancastre che delineano la costa, dando ragione a chi definisce le spiagge di Santa Maria come &#8220;le più limpide delle Azzorre&#8221;. La spiaggia, lunga e stretta, è dominata dalle rovine del Forte di São João Baptista, situato tra il blu dell&#8217;Atlantico e il verde che abbraccia l&#8217;insenatura. Meno esuberanti, le spiagge sassose di Figueiral e Baia de Lobos, e le spiagge di Prainha e Sul, permettono a chi lo desidera di rimanere appartato, in totale tranquillità. La natura vulcanica dell&#8217;isola ha plasmato anche le piscine naturali di Maia e Anjos, che sono state associate a eccellenti infrastrutture balneari.</p>
<h3>ATTRAZIONI</h3>
<p>Grazie alle sue particolari condizioni geoclimatiche, Santa Maria è la località balneare per eccellenza dell&#8217;arcipelago. Ha diverse spiagge naturali e piscine, con ottime infrastrutture per le attività estive. Praia Formosa, dove si praticano surf, windsurf, sci nautico e vela, è forse la sua località più famosa.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/santa-maria-azores-beach.jpg" alt="Spiaggia di Santa Maria delle Azzorre" width="640" height="375"></p>
<p>Una gita in barca, passando per la grotta dell&#8217;isolotto di Romeiro e ammirando bacini e insenature, è il modo migliore per conoscere la magnifica costa. Tutta la costa è eccellente per la pesca, le immersioni e la caccia subacquea. Si organizzano gite in barca per la traina costiera o la pesca a fondo, metodi tradizionali dell&#8217;isola, ma anche per la pesca di grossa taglia in alto mare. Il parapendio è un&#8217;altra attività molto praticata nelle varie insenature dell&#8217;isola di Santa Maria. Inoltre, accompagnati da una guida e con l&#8217;attrezzatura adeguata, è possibile esplorare diverse cavità naturali, come la <a href="https://pt.wikipedia.org/wiki/Furna_de_Santana" target="_blank" rel="noopener">Furna de Santana</a> e la Furna Velha, o grotte scavate dall&#8217;uomo, come la Gruta do Figueiral.</p>
<h3>PATRIMONIO E TRADIZIONI:ARCHITETTURA</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/vila_do_porto-sata_maria-azzorre-1024x682.jpg" alt="vila do porto santa maria azzorre" width="662" height="441"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcune case di Vila do Porto conservano la memoria dell&#8217;inizio della popolazione, sfoggiando porte a sesto acuto e finestre in stile manuelino. L&#8217;edificio della chiesa di Nossa Senhora da Assunção, successivamente ricostruito, fu probabilmente la prima chiesa eretta nelle Azzorre.All&#8217;interno del Forte São Brás, i cannoni puntati sul mare ricordano i tempi delle incursioni dei pirati.Anjos è dominato da una statua di Cristoforo Colombo. Il navigatore al servizio della Corona spagnola partecipò alla messa celebrata nella Cappella di Nossa Senhora dos Anjos. Il genovese realizzò così, in terra azera, il voto fatto durante una violenta tempesta che aveva messo in pericolo la sua flotta. La costruzione è molto raffinata a Santo Espírito, dove la chiesa di Nossa Senhora da Purificação rivela un notevole insieme di pietre scolpite in forme curve. La facciata barocca contrasta con la geometria quadrata del campanile, su cui il basalto e la calce dialogano fino a risolversi in una piramide ricoperta da piastrelle decorative in ceramica chiamate azulejos.Questi giochi cromatici si ripetono anche nelle case tradizionali di Santa Maria, generalmente rettangolari, da cui si erge un camino cilindrico appoggiato su un tronco di piramide. Le diverse località dell&#8217;isola hanno adottato colori diversi per stabilire il contrasto con il bianco delle pareti. Blu, giallo, verde e&#8230; almagre (da cui deriva il nome Almagreira), cioè il colore della terra rossastra che veniva usata per vetrificare gli oggetti in terracotta.A Ribeira Grande e Azenhas de Baixo si possono ancora vedere i mulini ad acqua, usati per muovere le macine, e i mulini a vento, con le tipiche e possenti strutture in legno su cui venivano montate le vele.</p>
<h3>ARTIGIANATO</h3>
<p>La tradizione della terracotta si è praticamente estinta, i lavori su telai manuali resistono e sono promossi dalla Cooperativa Artigiana Santa Maria. Tovaglie e camicie di lino, coperte e giacche di lana sono esempi di articoli creati dagli artigiani locali.</p>
<h3>FESTIVI</h3>
<p>Come in tutte le altre isole, le feste dello Spirito Santo animano l&#8217;isola di Santa Maria da aprile e per tutta l&#8217;estate. Ma è in agosto che l&#8217;isola acquista ancora più colore e vivacità. L&#8217;animazione inizia con il Rally di Santa Maria, ormai fondamentale nel calendario delle corse automobilistiche.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Festivity-Azores-1.jpg" alt="Festa delle Azzorre" width="662" height="441"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A metà mese inizia la festa di Nossa Senhora da Assunção, la patrona dell&#8217;isola. Vila do Porto accentra un vasto insieme di attività, con cerimonie religiose affiancate da eventi festivi popolari, concerti, fiere di artigianato ed eventi gastronomici. L&#8217;inizio del &#8220;Maré de Agosto&#8221; costituisce il punto più alto di questo mese di divertimento. È un festival dedicato alla world music, che gode di una reputazione internazionale e che attira visitatori da tutto il mondo. Si ascolta musica durante la notte e si riposa sulla spiaggia durante il giorno.</p>
<h3>GASTRONOMIA:CIBO E BEVANDE</h3>
<p>Dalla terra proviene uno dei piatti più emblematici dell&#8217;isola di Santa Maria: il caldo de nabos, a base di una specie locale di rapa, piccola e scura. Nell&#8217;acqua, oltre a questo tubercolo, si cucinano vari tipi di carne di maiale, accompagnati da una salsiccia locale (chouriço) e da patate dolci. Il brodo così ottenuto viene poi versato nel piatto su fette di pane, mentre gli altri ingredienti vengono serviti separatamente.La pasticceria locale è abbondante e varia. Le tigeladas si trovano in tutti i ristoranti, ma ancora più tipici sono forse i biscotti e i dolci come cavacas, suspiros, melindres, encanelados e biscoitos de orelha (orecchie), così chiamati per il loro formato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Melon-Santa-Maria-Azores.jpg" alt="melone Santa Maria Azzorre" width="640" height="426"></p>
<p>Il melone coltivato sull&#8217;isola ha acquisito fama e status di prodotto gourmet. Tra gli insaccati artigianali, è degna di nota la produzione di un&#8217;alheira de Santa Maria.Isola di grande tradizione vinicola, purtroppo in gran parte abbandonata, ospita ancora famiglie che si dedicano alla produzione del tipico vinho de cheiro, ottenuto da uve coltivate in recinti di pietra grigia, ma riservato al consumo essenzialmente domestico. Anche il brandy e i liquori di frutta godono di grande fama e tradizione.</p>
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		<title>Isola di Terceira (l&#8217;isola dei lillà)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aguaplano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Aug 2021 14:15:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le isole]]></category>
		<category><![CDATA[Terceira]]></category>
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					<description><![CDATA[L'isola di Terceira è la seconda isola più popolosa delle Azzorre, con 56.437 abitanti. È chiamata l'isola lilla per il colore utilizzato in molte facciate, soprattutto nella città di Angra do Heroísmo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Terceira-Google-Maps-1024x577.jpg" alt="Terceira-Google-Maps" width="662" height="373"></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.google.com/maps/@38.7159651,-27.1718684,10.94z" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Terceira su Google Maps</a></p>
<h2>GEOGRAFIA</h2>
<p>L&#8217;isola di Terceira è la seconda isola più popolosa delle <a href="https://guidetotheazores.pt/azores-islands-a-paradise-to-discover/">Azzorre</a>, con 56.437 residenti (dati del 2011). Situato a 38° 43&#8217;47&#8221; di latitudine nord e 27° 19&#8217;11&#8221; di longitudine ovest, ha una superficie di 401,9 km2 (30,1 km di lunghezza per 17,6 km di larghezza massima).</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Terceira-Azores.jpg" alt="Terceira Azzorre" width="662" height="432"></p>
<p>Delle cinque isole che compongono il Gruppo Centrale delle <a href="https://guidetotheazores.pt/azores-islands-a-paradise-to-discover/">Azzorre</a>, l&#8217;isola di Terceira è la più orientale e dista 37,9 km da São Jorge. Il punto più alto è la Serra de Santa Bárbara (1021 m).</p>
<h2>STORIA</h2>
<p>Fu la terza isola dell&#8217;arcipelago a essere conosciuta dai marinai portoghesi, probabilmente tra la fine del 1420 e l&#8217;inizio del 1430. La sua denominazione iniziale era &#8220;Isola di Gesù Cristo&#8221;.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/caravel-2.jpg" alt="Caravella Azzorre" width="662" height="439"></p>
<p>Il nome che le è stato attribuito in seguito (Terceira significa &#8220;terza&#8221;) ricorda l&#8217;ordine in cui furono fatte le scoperte (prima di essa erano note Santa Maria e São Miguel). Il popolamento, rispetto al Gruppo Orientale, fu più tardivo: solo nel 1449 l&#8217;Infante D. Henrique incaricò Jácome de Bruges, un fiammingo, di introdurre coloni nell&#8217;isola. Nonostante ciò, l&#8217;isola iniziò a essere effettivamente abitata solo dopo il 1470, intorno ai nuclei di Praia e Angra, che guidarono il successivo sviluppo di altri insediamenti sul resto del territorio.</p>
<p>Nel corso del XV e XVI secolo, l&#8217;importanza portuale dell&#8217;insenatura di Angra si affermò non solo come piattaforma commerciale interna, dove venivano smistati i prodotti regionali, ma anche come porto intercontinentale per le navi che viaggiavano tra Europa, America e India. La città di Angra, fondata nel 1534, divenne il centro politico, economico e religioso delle Azzorre: metalli preziosi e spezie esotiche abbondavano, rendendo l&#8217;isola una preda ambita dai corsari inglesi, francesi, spagnoli e fiamminghi.</p>
<p>Nel 1580, in occasione dell&#8217;ascesa al trono del Portogallo del re spagnolo Filippo II, gli abitanti dell&#8217;isola di Terceira si schierarono a favore del candidato portoghese, D. António Prior do Crato. La Spagna cercò di sradicare la rivolta, ma il primo sbarco delle truppe castigliane, nel 1581, si risolse in una pesante sconfitta, durante la famosa battaglia di Salga. Due anni dopo, gli spagnoli tornarono con un contingente più numeroso e riuscirono a prevalere dopo violente battaglie. Con la Restaurazione del 1640, il Portogallo riacquistò l&#8217;indipendenza e Terceira consolidò la sua posizione di centro dell&#8217;arcipelago.</p>
<p>Il coraggio degli abitanti fu nuovamente messo alla prova durante le guerre liberali. Avendo largamente abbracciato la causa liberale, la popolazione dell&#8217;isola si sollevò contro il dominio assolutista, già pienamente trionfante in altre aree del Paese. Nel 1829, una feroce battaglia navale si concluse con la sconfitta delle truppe assolutiste di D. Miguel che tentavano di sbarcare sulla spiaggia della Praia. Dopo questo evento, la città cambiò nome in Praia da Vitória (&#8220;spiaggia della vittoria&#8221;). Durante questo travagliato periodo storico, Terceira fu la base da cui D. Pedro IV organizzò la riconquista del trono e rafforzò la monarchia costituzionale. Angra fu nominata capitale del regno del Portogallo e al suo nome fu aggiunto &#8220;do Heroísmo&#8221; (il nome attuale significa &#8220;ingresso dell&#8217;eroismo&#8221;). Nel 1832 l&#8217;armata navale e l&#8217;esercito lasciarono l&#8217;isola, diretti verso il continente. Il loro sbarco sulla spiaggia di Mindelo fu decisivo per la vittoria dell&#8217;ideale liberale.</p>
<p>Durante la Seconda guerra mondiale, gli inglesi poterono installare una base militare sull&#8217;isola, vicino a Praia da Vitória, che in seguito passò alla North American Air Force. La base NATO di Lajes, ben nota e ancora operativa, ha esercitato la sua influenza sulle popolazioni locali. Orgogliosa del suo passato ricco di affari, Terceira è ancora un&#8217;isola molto dinamica all&#8217;interno dell&#8217;arcipelago. Nel 1983 il centro storico di Angra do Heroísmo è stato riconosciuto dall&#8217;UNESCO come parte del patrimonio mondiale.</p>
<h2>NATURA</h2>
<h3>L&#8217;ISOLA LILLA</h3>
<p>Nella parte centrale dell&#8217;isola si trova la Caldeira de Guilherme Moniz, inondata dalla lava eruttata duemila anni fa dal cono dell&#8217;Algar do Carvão, dove oggi si trova la più grande distesa di erica delle Azzorre.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/erica-terceira-azores.jpg" alt="erica Terceira Azzorre" width="640" height="425"></p>
<p>Uno scenario identico si verifica a nord, presso il Biscoito da Ferraria e il Pico Alto, e a ovest, sulla Serra de Santa Bárbara, dove le fitte aree boschive di vegetazione endemica ricordano la foresta originaria dell&#8217;arcipelago, generalmente designata come cono laurisilva. Terceira, infatti, è l&#8217;isola che ha conservato la maggiore estensione boschiva di essenze precedenti al popolamento umano. Il verde che domina all&#8217;interno dell&#8217;isola si schiarisce alla sua periferia, dato che l&#8217;occupazione umana è avvenuta lungo le coste. E qui, tra le case colorate, spicca il colore lilla utilizzato su molte facciate, soprattutto nella città di Angra do Heroísmo.</p>
<h3>PAESAGGI VULCANICI</h3>
<p>I ricordi dell&#8217;attività vulcanica assumono forme particolari, spettacolari e facilmente visitabili a Terceira. Per quanto riguarda la realtà sotterranea, merita una menzione speciale l&#8217;Algar do Carvão, dove si possono vedere i resti di un antico condotto vulcanico, che colpisce per la sua vastità. Dalla sua volta pendono le più grandi stalattiti di silicio del mondo. La Gruta do Natal, un tunnel di lava, suscita meraviglia per il susseguirsi di corridoi stretti e lunghi e per le diverse forme e colori che assumono le pareti, il terreno e il soffitto: la grotta sembra davvero un luogo mistico. In superficie, le Furnas do Enxofre costituiscono l&#8217;eloquente testimonianza della forza del vulcanismo delle Azzorre: il paesaggio è dominato da fumarole circondate da terreni rossastri, il cui colore contrasta con il verde del muschio e della vegetazione residua. È dall&#8217;alto delle montagne, dai belvedere situati in punti strategici, che si può assistere al meglio all&#8217;immensità dei suoi vulcani e interiorizzare l&#8217;avventura in cui l&#8217;uomo li ha domati. Quando si sale sul Monte Brasil, non ci si accorge di calpestare un antico vulcano che emerge dal mare &#8211; il più grande e meglio conservato delle Azzorre -, e si gode di una delle più belle prospettive sulla città e sull&#8217;insenatura di Angra do Heroísmo. Dalla cima della Serra do Cume si può cogliere la geometria degli innumerevoli muri di pietra e delle siepi di ortensie che delimitano i pascoli di Terceira. Dal Miradouro do Facho, dove si trova l&#8217;imponente monumento al &#8220;Cuore Immacolato di Maria&#8221;, si gode di una vista panoramica eccezionale sulla spiaggia, sul porto turistico e sui quartieri di Praia da Vitória, circondati dalla pianura di Lajes, la cui vastità ha motivato la costruzione dell&#8217;aeroporto in questa località. Ma la lunga lista di luoghi impressionanti potrebbe continuare&#8230;</p>
<h3>COSTA</h3>
<p>Sulla spiaggia di Praia da Vitória, la più grande dell&#8217;isola, la storia si unisce al divertimento, l&#8217;urbanità all&#8217;isolamento e il sole alle acque calde. In tutta l&#8217;isola si trovano numerose piscine naturali, più o meno attrezzate con strutture balneari: Porto Martins, Biscoitos, Negrito e Silveira sono solo alcune di queste. Spuntoni, promontori e insenature caratterizzano l&#8217;intera costa dell&#8217;isola di Terceira, garantendo scenari di rara bellezza, come nel caso delle baie di Quatro Ribeiras, Salga, Mina o Fanal.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Terceira-coast-Azores.jpg" alt="Costa di Terceira - Azzorre" width="662" height="438"></p>
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<p>La costa occidentale dell&#8217;isola è più lineare e caratterizzata da alte e vertiginose scogliere, che si gettano a picco nell&#8217;oceano, talvolta interrotte da promontori che si protendono sul mare, a testimonianza dello scorrimento di colate laviche più recenti. Le cime di Raminho o Queimado, con il Faro di Serreta a fare da sentinella, sono esempi estremamente eloquenti. Anche l&#8217;area della Lagoa de Fajãzinha, ad Agualva, è una testimonianza di questa realtà geologica, un luogo singolare che sembra rigorosamente progettato &#8220;con squadra e righello&#8221; da una natura saggia.</p>
<h3>ATTRAZIONI</h3>
<p>Nella baia di Praia da Vitória è possibile praticare surf, bodyboard, windsurf, sci nautico, moto d&#8217;acqua, gommone o skate, uscite in barca a vela o kaiak e l&#8217;avvistamento di balene e delfini: insomma, un&#8217;ampia offerta, in mare, di divertimento e attività. Alcune di queste possono essere praticate anche ad Angra, dove si trova anche il Parco archeologico sottomarino.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/trekking-serreta-terceira-azores.jpg" alt="trekking serreta terceira azzorre" width="450" height="295"></p>
<p>La pesca in mare e la pesca subacquea possono usufruire di ottime località vicino alla costa dell&#8217;isola, mentre per le immersioni subacquee ci sono offerte professionali che comprendono il &#8216;battesimo&#8217; e il corso. Diverse piscine naturali &#8211; Salgueiros, Silveira, Negrito, Quatro Ribeiras, Biscoitos e Porto Martins &#8211; sono dotate di eccellenti infrastrutture balneari.L&#8217;elenco delle possibili attività da intraprendere nell&#8217;isola di Terceira è vasto. Algar do Carvão e Gruta do Natal sono due straordinarie esperienze speleologiche. E per i più esperti, con l&#8217;aiuto di una guida, ci sono altre grotte e caverne da esplorare in tutta l&#8217;isola. Anche l&#8217;arrampicata sportiva è in grande sviluppo e ci sono diverse scuole perfettamente attrezzate, tra cui &#8220;Chanoca&#8221;, &#8220;Chupa Cabras&#8221; e &#8220;Grota do Medo&#8221;. Gli appassionati di parapendio possono trovare diversi luoghi dove praticare questa modalità. L&#8217;isola invita anche a passeggiare a piedi, in bicicletta, in BTT, a cavallo e persino a dorso d&#8217;asino. A Quinta do Galo c&#8217;è un Parco Avventura ed è facile noleggiare jeep e moto 4×4. Al Terceira Golf Club gli appassionati di questo sport possono trovare il loro luogo ideale.</p>
<h2>PATRIMONIO E TRADIZIONI:</h2>
<h3>ANGRA DO HEROISMO</h3>
<p>Il titolo di &#8220;Mui Nobre, Leal e Semper Constante&#8221; (&#8220;nobile, leale e sempre fedele&#8221;) attribuito alla città di Angra do Heroísmo sottolinea l&#8217;importanza che ebbe nella storia di tutto il Portogallo e, naturalmente, in quella delle Azzorre. Il rilievo della baia di Angra, soprattutto nei secoli XV e XVI, e l&#8217;importanza che la città assunse nello scacchiere politico, economico e religioso delle Azzorre sono evidenti nel suo assetto urbanistico.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Angra-do-Heroismo-Terceira-Azores.jpg" alt="Angra do Heroismo Terceira Azzorre" width="662" height="675"></p>
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<p>Osservato dall&#8217;Alto da Memória o dal belvedere del Monte Brasil, il centro storico di Angra do Heroísmo appare come un elaborato ricamo di strade, vicoli, chiese, palazzi, case signorili, monumenti, piazze e giardini che generazioni di cittadini consapevoli hanno saputo conservare e tramandare fino ai giorni nostri, anche lottando contro le forze telluriche. Questo è ciò che ha riconosciuto l&#8217;UNESCO, inserendo il centro storico di Angra do Heroísmo nella lista dei luoghi considerati patrimonio dell&#8217;umanità.</p>
<h3>ARCHITETTURA</h3>
<p>L&#8217;imponente fortificazione di São João Baptista, nella città di Angra do Heroísmo, costruita circa 400 anni fa, è un esempio unico di architettura militare delle Azzorre e si erge a difesa dell&#8217;identità urbana. Palazzi, chiese, conventi e musei sono tutti luoghi aperti al pubblico: si possono quindi visitare la Cattedrale, il Palazzo dei Capitani Generali, il Palazzo del Comune, la Chiesa di São Gonçalo e Palazzo Bettencourt (ma questi sono solo alcuni esempi tra i tanti possibili). Angra sembra fatta per essere scoperta senza seguire itinerari prestabiliti: girare senza fretta permette di osservare facciate in pietra scolpita (in trachite) e intonaci dai colori vivaci, balconi in ferro battuto e finestre ricche di ornamenti.Nel comune di Praia da Vitória si è sviluppata la cosiddetta &#8220;architettura di Ramo Grande&#8221; o &#8220;Casa di Ramo Grande&#8221;, che predomina nel campo dell&#8217;edilizia: si tratta di case rurali in cui vengono utilizzate grandi lastre di pietra, o pietra scolpita con meticolosa abilità (in genere veniva utilizzata l&#8217;ignimbrite, una roccia vulcanica molto particolare diffusa in questa zona). Disseminate in tutta la piana di Ramo Grande, in molti casi le case si distinguono per le loro dimensioni e per gli edifici annessi, derivati dalle necessità indotte dalla produzione agricola: anche questi sono stati costruiti utilizzando lastre accoppiate di pietra ignimbritica.In varie località di Terceira si trovano anche gli impérios (&#8220;imperi&#8221;, piccoli edifici dedicati al culto dello Spirito Santo), architettonicamente bizzarri e con facciate dai colori vivaci: sono diventati immagini simboliche dell&#8217;isola e meritano di essere osservati con cautela. Numerose tenute e ville, spesso adattate a strutture ricettive, costituiscono un importante complemento alla ricca architettura secolare e all&#8217;atmosfera aristocratica dell&#8217;isola.</p>
<h3>CULTURA</h3>
<p>L&#8217;isola di Terceira sprizza cultura da tutti i pori. Numerose sono le istituzioni e le associazioni culturali, le compagnie teatrali e le sedi espositive che contribuiscono alla sua promozione. È il caso del Museo di Angra do Heroísmo, allestito nel Convento di São Francisco, con le sue notevoli collezioni di storia militare e dei trasporti dei secoli XVIII e XIX. Nella città di Praia da Vitória, la Casa Vitorino Nemésio occupa la piccola casa dove nacque questa grande figura della cultura portoghese. Grande poeta e scrittore, Vitorino Nemésio è stato un intellettuale estremamente poliedrico: è stato giornalista e professore, storico e anche conduttore di un programma televisivo che ha lasciato tracce in un&#8217;intera generazione. Il romanzo Mau Tempo no Canal (&#8220;Maltempo sul Canale&#8221;, già tradotto in francese e inglese e in corso di traduzione in altre lingue, tra cui l&#8217;italiano) è l&#8217;esempio più completo dello spirito isolano che caratterizza l&#8217;opera di Nemésio. A lui si deve, tra l&#8217;altro, il concetto di açorianidade, (&#8220;azzorrianità&#8221;), introdotto nel 1932 nel vocabolario culturale portoghese.</p>
<h3>ARTIGIANATO</h3>
<p>I ricami in lino bianco, grezzo o rosso portano il marchio registrato &#8220;Artesanato dos Açores&#8221;, che ne certifica l&#8217;origine e la qualità, così come per le coperte di lana colorata prodotte su telai manuali. La tipica viola da terra, un barcone locale diffuso in tutto l&#8217;arcipelago, è costruita nell&#8217;isola di Terceira secondo due versioni originali: 15 o 18 corde, invece delle tradizionali 12! Anche gli oggetti in terracotta e vimini fanno parte dei principali prodotti artigianali dell&#8217;isola.</p>
<h3>FESTIVI</h3>
<p>L&#8217;isola in festa: più che uno slogan o un modo di dire, si tratta di una realtà innegabile, che la tradizionale ospitalità degli abitanti dell&#8217;isola di Terceira cerca in tutti i modi di preservare e valorizzare. Le feste del Divino Spirito Santo, che si svolgono intorno ai pittoreschi impérios, sono intensamente vissute durante le otto settimane tra la Pasqua e la Domenica della Trinità: cerimonie e banchetti animati si svolgono nelle varie località dell&#8217;isola.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/festival-terceira-azores-1024x667.jpg" alt="Festival Terceira Azzorre" width="662" height="431"></p>
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<p>Durante il periodo di Carnevale si svolgono le Danças de Carnaval, un singolare evento teatrale popolare. Per tre giorni, gli abitanti dell&#8217;isola scendono in strada o si affollano nei locali per non perdere nemmeno un istante di queste &#8220;danças&#8221;, chiamate anche &#8220;bailinhos&#8221;. A giugno, le Sanjoaninas, feste dedicate a San Giovanni, invadono le strade di Angra do Heroísmo per dieci giorni di fila. Sfilate, concerti, giochi di corrida (nell&#8217;arena o per le strade), taverne aperte piene di cose appetitose, spettacoli teatrali, fuochi d&#8217;artificio e competizioni sportive culminano infine nella grande sfilata di marce popolari.In agosto, Praia da Vitória presenta un programma irresistibile: le Feste di Praia comprendono giochi di corrida, mostre, processioni, fiera gastronomica, concerti e gare nautiche. All&#8217;inizio di settembre, a Biscoitos, terra di grande tradizione vitivinicola, si svolgono i Festival della Vite e del Vino.Angra do Heroísmo è il palcoscenico di due importanti festival musicali: AngraRock, a settembre, e AngraJazz, a ottobre. Si tratta di eventi che fanno parte della grande tradizione musicale dell&#8217;isola, che a livello popolare si esprime, ad esempio, nei tipici cantari botta e risposta: ancora oggi le feste Tercereinsi sono animate da cantori che improvvisano versi, divertendo gli ascoltatori. La tradizione della corrida è ancora radicata a Terceira, un&#8217;isola dove ci sono diversi allevamenti di tori. L&#8217;attività si divide in corride fatte nell&#8217;arena (o sulla spiaggia, come accade durante le feste di Praia), in cui il toro non viene ucciso in pubblico, e le tipiche touradas à corda, eventi in cui il toro corre per vie legate a una lunga corda tenuta da un gruppo di uomini. L&#8217;epoca dei giochi della corrida va generalmente da maggio a ottobre, con eventi regolari e altri spontanei.</p>
<h3>GASTRONOMIA</h3>
<p>La gastronomia dell&#8217;isola di Terceira è famosa per l&#8217;anatra, generalmente preparata con carne di manzo, ma ottima anche quando al posto della carne si usa il pesce. È un piatto caratterizzato da una lenta cottura in un recipiente di terracotta, in cui una salsa composta da pancetta, cipolla, aglio, alloro, pepe e vino si addensa e acquista sapore e aroma (ma questi sono solo alcuni degli ingredienti).</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/alcatra-Terceira-Azores-1024x683.jpg" alt="alcatra Terceira Azzorre" width="662" height="442"></p>
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<p>L&#8217;anatra viene solitamente servita con pane o massa sovada, leggermente dolce. Lo stesso metodo di cottura si ritrova in altri piatti tipici: pollo, fagioli, coniglio, polpo o fave.Tra i prodotti di pasticceria, sono molto noti i dolci di Dona Amélia, in cui la melassa di canna da zucchero e la cannella si combinano con uvetta e cedro candito. La tradizione associa il loro nome al passaggio sull&#8217;isola della regina D. Amélia. Sono giustamente rinomati anche i coscorões, cornucopie ripiene di crema all&#8217;uovo o di riso dolce.Il paesaggio della zona di Biscoitos è caratterizzato da vigneti organizzati in curraletos (cioè in recinti quadrati delimitati da muri di pietra). Dalle uve della casta verdelho nasce un vino che, dal 1993, la Confraternita del Vinho Verdelho dos Biscoitos si occupa di proteggere e diffondere. Presso la &#8220;Casa Agrícola Brum&#8221; si trova un Museo del Vino dove i visitatori hanno il privilegio di poter assaggiare il vino fortificato chiamato Chico Maria.</p>
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		<title>Isola del Corvo (l&#8217;Isola Nera)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aguaplano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2021 06:48:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corvo]]></category>
		<category><![CDATA[Le isole]]></category>
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					<description><![CDATA[L'isola di Corvo è la più piccola delle Azzorre, lunga solo 6,2 km e larga 4 km. Insieme a Flores, che dista 17,9 chilometri, fa parte del Gruppo Occidentale dell'arcipelago.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Corvo-Google-Maps-1024x647.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Corvo-Google-Maps-1024x647.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Corvo-Google-Maps-300x190.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Corvo-Google-Maps-768x485.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Corvo-Google-Maps-1536x970.jpg 1536w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Corvo-Google-Maps-2048x1294.jpg 2048w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Corvo-Google-Maps-561x354.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Corvo-Google-Maps-1122x709.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Corvo-Google-Maps-364x230.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Corvo-Google-Maps-728x460.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Corvo-Google-Maps-608x384.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Corvo-Google-Maps-758x479.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Corvo-Google-Maps-1152x728.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Corvo-Google-Maps-313x198.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Corvo-Google-Maps-600x379.jpg 600w" alt="Corvo Azzorre Google Map" width="662" height="418"></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.google.com/maps/@39.6980901,-31.092657,13z" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Corvo &#8211; Azzorre &#8211; su Google Map</a></p>
<h2>GEOGRAFIA</h2>
<p>L&#8217;isola di Corvo è la più piccola delle Azzorre, con una lunghezza di 6,24 km e una larghezza massima di 3,99 km.</p>
<p><img decoding="async" class="snax-figure-content attachment-large aligncenter" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-1024x768.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-1024x768.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-300x225.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-768x576.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-192x144.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-384x288.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-90x67.jpg 90w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-180x135.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-561x421.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-1122x841.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-364x273.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-728x546.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-608x456.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-758x568.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-1152x864.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-313x235.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores-600x450.jpg 600w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/coast-landscape-azores.jpg 1218w" alt="Isola di Corvo - Paesaggio costiero  " width="662" height="497"></p>
<p>La sua superficie, di forma ovale, segue una direttrice nord-sud e occupa un&#8217;area di 17,1 km2, abitata da 430 residenti (dati del 2011). Corvo, insieme a Flores, che dista 17,9 chilometri, fa parte del Gruppo Occidentale delle<a href="https://guidetotheazores.pt/azores-islands-a-paradise-to-discover/"> Isole Azzorre</a>. Il suo punto più alto misura 720 m e si trova nella zona di Estreitinho, a 39° 41&#8217;58&#8221; di latitudine nord e 31° 06&#8217;55&#8221; di longitudine ovest.</p>
<h2>STORIA</h2>
<p>L&#8217;avvistamento di Corvo, da parte del navigatore portoghese Diogo de Teive, deve essere avvenuto intorno al 1452, contemporaneamente alla scoperta dell&#8217;isola di Flores.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="snax-figure-content attachment-large aligncenter" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-5.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-5.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-5-300x199.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-5-768x509.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-5-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-5-561x372.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-5-364x241.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-5-728x483.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-5-608x403.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-5-758x503.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-5-313x208.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-5-600x398.jpg 600w" alt="Storia delle Azzorre - Caravella" width="662" height="439"></p>
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<p>Date le sue dimensioni, il piccolo territorio non attirò l&#8217;attenzione dei coloni che vennero a popolare le Azzorre. Il suo stato naturale quasi puro cambiò solo a metà del XVI secolo, quando il capitão-donatario (una sorta di governatore) Gonçalo de Sousa inviò a Corvo un gruppo di schiavi, probabilmente originari di Capo Verde, con l&#8217;ordine di dedicarsi alla coltivazione della terra e all&#8217;allevamento. Intorno al 1580, un contingente di coloni provenienti da Flores aumentò la popolazione locale.</p>
<p>La vita a Corvo era tranquilla, scandita dai ritmi dell&#8217;agricoltura, della pesca e dell&#8217;allevamento, che garantivano l&#8217;esistenza della comunità. Ma, contrariamente a quanto si potrebbe supporre, la posizione geografica dell&#8217;isola le ha permesso di superare l&#8217;immaginabile isolamento. Infatti, Corvo definiva la linea di confine per le armate navali portoghesi, che vi si recavano per ricevere le navi provenienti dai vari punti dell&#8217;impero portoghese e spagnolo, per poi scortarle in sicurezza verso l&#8217;Europa continentale. Così l&#8217;isolamento fu rotto alla fine del Cinquecento, e per tutto il Seicento, spesso anche da pirati e corsari in cerca di bottino e ostaggi. A Corvo trovarono una forte resistenza, e infatti è rimasta storica la sconfitta subita nel 1632 dai pirati barbareschi che provenivano dal nord dell&#8217;Africa. La popolazione respinse l&#8217;attacco con le pietre, e la leggenda narra che nella dura e squilibrata battaglia intervenne la patrona dei luoghi, la Madonna del Rosario, che &#8220;deviò tutti i colpi sparati dai pirati e li rimandò, moltiplicati, verso le navi dei mori, riuscendo a metterli in fuga&#8221;. Da allora il suo nome divenne Nossa Senhora dos Milagres (&#8220;Madonna dei Miracoli&#8221;).</p>
<p>Il coraggio degli abitanti di Corvo fu dimostrato ancora una volta nel 1832, quando un gruppo di corvi si recò a Terceira per chiedere lo sgravio delle pesanti tasse pagate al signore dell&#8217;isola e alla Corona. Il ministro del re D. Pedro IV, Mouzinho da Silveira, che si trovava lì per organizzare la lotta liberale a partire da Angra, rimase impressionato dalla situazione di schiavitù vissuta dagli abitanti della piccola isola. Ha proposto la cancellazione delle tasse sui contanti e la riduzione della tassa sul grano alla metà. Nel corso del XVIII e XIX secolo, le baleniere americane cominciarono a frequentare le coste delle isole del Gruppo Occidentale. Alcuni corvi furono reclutati per la caccia alle balene e si guadagnarono la reputazione di arpioni coraggiosi. Nel 1864, Corvo contava quasi 1.100 abitanti, ma da allora la popolazione iniziò a diminuire gradualmente. Tra il 1900 e il 1980, Corvo è passato da 808 a 370, soprattutto a causa dell&#8217;emigrazione negli Stati Uniti e in Canada.</p>
<p>L&#8217;inaugurazione dell&#8217;aerodromo di Corvo nel 1983 è stata determinante per la modernizzazione delle strutture dell&#8217;isola, e nel 1991 l&#8217;istituzione di rotte regolari per Flores, Faial e Terceira ha decretato la piena integrazione dell&#8217;isola nella dinamica dell&#8217;arcipelago. L&#8217;attività agricola, incentrata sull&#8217;allevamento di bestiame, è attualmente la pietra miliare dell&#8217;economia locale.</p>
<h2>NATURA</h2>
<p>L&#8217;intera isola di Corvo corrisponde a un edificio vulcanico principale, con un cratere sovrastante (chiamato Caldeirão) e una ventina di coni secondari sui lati e all&#8217;interno del cratere. Si tratta quindi di una &#8220;isola vulcano&#8221;, l&#8217;unica dell&#8217;arcipelago con queste caratteristiche.</p>
<p>Nel paesaggio predomina il verde dei pascoli seminaturali, con muri di pietra scura che segmentano le proprietà. Qua e là si scorgono pagliai di basalto, utilizzati anche per conservare gli attrezzi agricoli. Il paesaggio ha una bassa densità forestale: si possono osservare alcuni esemplari di erica e alloro delle Azzorre (localmente designati come zimbros, cioè ginepri), e ci sono vari frutteti, soprattutto nella parte orientale dell&#8217;isola. I campi coltivati si trovano intorno a Vila do Corvo, l&#8217;unico centro abitato. Cercando di sostenere lo sviluppo socio-economico dell&#8217;isola e della sua popolazione, incentrato sulla conservazione del patrimonio ambientale e culturale, nel 2007 è stata creata la Riserva della Biosfera del Corvo.</p>
<h2>ATTRAZIONI</h2>
<h3>PAESAGGI VULCANICI</h3>
<p>Il Caldeirão è il principale elemento paesaggistico dell&#8217;isola, nato dal crollo della cima del vulcano centrale. Il cratere ha una forma ellittica, con un diametro massimo di 2,3 chilometri e una profondità di 305 metri. Il suo interno è occupato da un lago poco profondo e da vari piccoli coni vulcanici che tagliano lo specchio d&#8217;acqua (molti dicono che riproducano il disegno delle isole Azzorre). Dal belvedere di Caldeirão si può osservare la vasta depressione vulcanica e godere della calma silenziosa che caratterizza questo remoto punto d&#8217;Europa.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/windmill-Azores.jpg" sizes="(max-width: 573px) 100vw, 573px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/windmill-Azores.jpg 573w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/windmill-Azores-300x225.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/windmill-Azores-192x144.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/windmill-Azores-384x288.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/windmill-Azores-90x67.jpg 90w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/windmill-Azores-180x135.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/windmill-Azores-561x421.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/windmill-Azores-364x273.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/windmill-Azores-313x235.jpg 313w" alt="mulino a vento Azzorre" width="573" height="430"></p>
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<p>Vila do Corvo si trova in una piana lavica che costituisce la principale superficie pianeggiante dell&#8217;isola e che si è originata dalla lava basaltica emessa dal Morro da Fonte, un cono di scoria che domina il centro abitato. La colata che forma questa zona pianeggiante è attualmente più visibile lungo la costa, soprattutto sotto forma di cordoni di lava costiera che si sviluppano tra Portinho da Areia e Ponta Negra, avendo anche una chiara espressione subacquea (i cosiddetti caneiros, luogo d&#8217;elezione per i subacquei che frequentano l&#8217;isola). L&#8217;ultimo episodio eruttivo si è verificato proprio qui, tra 80.000 e 100.000 anni fa, e ha dato origine alla colata di lava basaltica che si sviluppa tra la zona di Pão de Açucar e Alto dos Moinhos.</p>
<h2>COSTA</h2>
<p>Tutta l&#8217;isola è circondata da alte e ripide scogliere, soprattutto nei settori occidentale e settentrionale, a causa della forte erosione marina a cui è soggetta la natura detritica dei prodotti vulcanici. Questa erosione dà origine a importanti rotture e frane, e rivela le vene basaltiche che attraversano le formazioni principali, formando una fitta, complessa e capricciosa rete di forme intrusive.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6746" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island.jpg" alt="Isola di Corvo - Azzorre" width="1920" height="1280" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island.jpg 1920w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-300x200.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-1024x683.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-768x512.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-1536x1024.jpg 1536w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-561x374.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-1122x748.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-265x177.jpg 265w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-531x354.jpg 531w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-364x243.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-728x485.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-608x405.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-758x505.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-1152x768.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-313x209.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/07/Corvo-Island-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
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<p>Un giro in barca intorno all&#8217;isola è un&#8217;esperienza indimenticabile, che svela le zone più inaccessibili e permette di osservare paesaggi meravigliosi, un gran numero di uccelli marini e alcuni vertebrati marini, tra cui delfini e balene.</p>
<h2>ESPERIENZE</h2>
<p>Paradiso conosciuto a livello internazionale per l&#8217;osservazione ornitologica, Corvo è l&#8217;habitat di specie come la rondine di mare, la berta maggiore (Calonectris diomedea borealis) e il piccione delle Azzorre. Anche gli uccelli migratori dell&#8217;America del Nord vengono a cercare cibo su questo lembo di terra in mezzo all&#8217;oceano e qui si riposano dopo la lunga traversata.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/birds-Corvo-Azores.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/birds-Corvo-Azores.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/birds-Corvo-Azores-300x197.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/birds-Corvo-Azores-768x505.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/birds-Corvo-Azores-561x369.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/birds-Corvo-Azores-364x239.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/birds-Corvo-Azores-728x478.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/birds-Corvo-Azores-608x400.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/birds-Corvo-Azores-758x498.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/birds-Corvo-Azores-313x206.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/birds-Corvo-Azores-600x394.jpg 600w" alt="uccelli Corvo Azzorre" width="662" height="435"></p>
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<p>Le attività subacquee stanno vivendo un grande sviluppo, data l&#8217;abbondanza di luoghi eccellenti e grazie allo sforzo di preservare la diversità delle specie ittiche esistenti. Le escursioni in barca intorno all&#8217;isola sono attività a disposizione dei visitatori. È possibile nuotare sulla spiaggia Praia da Areia e a Porto da Casa. L&#8217;isola è molto adatta per passeggiate a piedi o in bicicletta.</p>
<h2>PATRIMONIO CULTURALE</h2>
<h3>ARCHITETTURA</h3>
<p>Vila do Corvo, l&#8217;unico centro abitato dell&#8217;isola, è un nodo di stradine, così strette per proteggersi meglio dai forti venti che spesso si fanno sentire sull&#8217;isola.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-1024x768.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-1024x768.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-300x225.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-768x576.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-192x144.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-384x288.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-90x67.jpg 90w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-180x135.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-561x421.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-1122x841.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-364x273.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-728x546.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-608x456.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-758x568.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-1152x864.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-313x235.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores-600x450.jpg 600w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azulejos-lighthouse-Azores.jpg 1218w" alt="azulejos Azzorre" width="662" height="497"></p>
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<p>I marciapiedi in pietra scura sono fiancheggiati da case imbiancate, ma sopravvivono ancora alcune case in basalto nero. Largo do Outeiro funge da centro del resort, ed è qui che corvi e visitatori si riuniscono intorno alle panche di pietra per condividere episodi quotidiani o storie antiche. La chiesa principale, dedicata a Nossa Senhora dos Milagres, ha la facciata rivolta verso l&#8217;oceano. Eretta nel 1674 e ricostruita nel XVIII secolo, ospita una statua fiamminga del santo patrono dell&#8217;isola.</p>
<p>Ad Alto dos Moinhos, vicino a Ponta Negra, piccoli mulini a vento di forma conica adornano la riva del mare e punteggiano di bianco l&#8217;orizzonte blu della costa che, a distanza, è interrotto dalla sagoma dell&#8217;isola di Flores. Un meccanismo fa ruotare la cupola di legno, in modo che la vela possa accompagnare la direzione del vento. Questi edifici sono ancora un esempio vivido dell&#8217;importanza che la produzione di grano e di mais aveva su quest&#8217;isola.</p>
<h2>CULTURA</h2>
<p>Il Centro di Interpretazione Ambientale e Culturale Corvo, costruito di recente occupando alcune case tipiche, è una tappa obbligatoria. In questa moderna infrastruttura, oltre a creare una conversazione piacevole e informale, si può imparare molto sull&#8217;isola e sulle sue peculiarità, sul carattere corvino e sullo stile di vita locale.</p>
<h2>ARTIGIANATO</h2>
<p>I lucchetti di legno, prodotti ancora oggi dagli artigiani di Corvo, sono il simbolo dello stile di vita di un&#8217;isola tranquilla, dove tutti si conoscono. Oltre a essere utili, rappresentano il prodotto artigianale più tipico del luogo. Le donne si dedicano a lavori come il merletto, il ricamo e gli oggetti fatti di conchiglie.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/crafts-Azores-Corvo.jpg" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/crafts-Azores-Corvo.jpg 660w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/crafts-Azores-Corvo-300x150.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/crafts-Azores-Corvo-192x96.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/crafts-Azores-Corvo-384x192.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/crafts-Azores-Corvo-561x281.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/crafts-Azores-Corvo-364x182.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/crafts-Azores-Corvo-608x304.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/crafts-Azores-Corvo-313x157.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/crafts-Azores-Corvo-600x300.jpg 600w" alt="artigianato Azzorre Corvo" width="660" height="330"></p>
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<h2>FESTIVITÀ</h2>
<p>Nonostante la scarsità di popolazione, la festa dello Spirito Santo è ancora viva e si svolge intorno allo sgargiante império di Vila do Corvo, del 1871. Il 15 agosto si svolge una festa all&#8217;aperto e alcune cerimonie religiose sono dedicate a Nossa Senhora dos Milagres. Integrato in questo festival, il Festival dos Moinhos riunisce le bande di altre isole alla filarmonica locale durante due giorni molto animati. La chiusura delle vacanze estive è a settembre: un&#8217;altra festa all&#8217;aperto che si svolge dopo la processione in onore di Nossa Senhora do Bom Caminho (&#8220;Madonna del buon cammino&#8221;).</p>
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<h2>GASTRONOMIA</h2>
<p>La gastronomia locale si basa principalmente sulla freschezza dei prodotti estratti dal mare o raccolti dalla terra. Particolarmente degni di nota sono il pesce e i frutti di mare.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-1.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-1.jpg 835w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-1-300x200.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-1-768x512.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-1-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-1-561x374.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-1-364x243.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-1-728x486.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-1-608x406.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-1-758x506.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-1-313x209.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-1-600x400.jpg 600w" alt="cibo Azzorre" width="662" height="442"></p>
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<p>Il pane di mais prodotto sul posto accompagna piatti tipici come i tortelli di &#8220;erba di roccia&#8221; (erva do calhau). Si tratta di un&#8217;alga che viene raccolta proprio dalle rocce e da cui si estrae l&#8217;acqua salata. Dopo essere stato tritato e sminuzzato, viene impastato con uova e farina, formando delle palline che vengono poi schiacciate e fritte nello strutto.</p>
<p>Secondo una ricetta chiamata couves da barça, o anche couve e marrã, la carne di maiale conservata sotto sale viene lasciata in ammollo dal giorno prima, per poi essere bollita insieme al cavolo tritato, alle patate, alla cipolla e all&#8217;aglio. Il piatto viene servito con patate dolci e pane di mais.</p>
<p>Molto apprezzato è il formaggio Corvo artigianale, con una stagionatura minima di 60 giorni. Semidura e di colore giallastro, ha un sapore persistente e un leggero gusto piccante.</p>
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		<title>Isola di Flores (l&#8217;Isola Rosa)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aguaplano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2021 10:07:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Flores]]></category>
		<category><![CDATA[Le isole]]></category>
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					<description><![CDATA[Isola di Flores, Azzorre. Abitata da circa 4.000 persone, è il punto più occidentale del continente europeo. È lunga 16,6 chilometri e larga 12,2 chilometri al massimo, con una superficie di 141,4 km2.  ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Google-Maps-1024x619.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Google-Maps-1024x619.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Google-Maps-300x181.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Google-Maps-768x464.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Google-Maps-1536x928.jpg 1536w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Google-Maps-2048x1238.jpg 2048w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Google-Maps-561x339.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Google-Maps-1122x678.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Google-Maps-364x220.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Google-Maps-728x440.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Google-Maps-608x367.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Google-Maps-758x458.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Google-Maps-1152x696.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Google-Maps-313x189.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Google-Maps-600x363.jpg 600w" alt="Isola di Flores Azzorre Google Map" width="662" height="400"></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.google.com/maps/@39.4475373,-31.2139262,12z" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Isola di Flores &#8211; Azzorre &#8211; su Google Map</a></p>
<h2>GEOGRAFIA</h2>
<p>L&#8217;isola di Flores, nelle Azzorre, è il punto più occidentale del continente europeo. Con 16,6 chilometri di lunghezza e 12,2 chilometri di larghezza massima, e una superficie di 141,4 km2, è la quarta per dimensioni tra le 9 isole che compongono l&#8217;<a href="https://guidetotheazores.pt/explore-the-azores/">Arcipelago delle Azzorre</a>.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-landscape.jpg" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-landscape.jpg 640w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-landscape-300x169.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-landscape-192x108.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-landscape-384x216.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-landscape-364x205.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-landscape-561x316.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-landscape-608x342.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-landscape-313x176.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-landscape-600x338.jpg 600w" alt="Paesaggio di Flores Azzorre" width="640" height="360"></p>
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<p>Flores fa parte del gruppo occidentale delle <a href="https://guidetotheazores.pt/azores-islands-a-paradise-to-discover/">Isole Azzorre</a>, insieme all&#8217;isola di Corvo, che dista 17,9 chilometri. Il suo punto più alto si trova a Morro Alto (911 m.), a 39° 27&#8217;48&#8221; di latitudine nord e 31° 13&#8217;13&#8221; di longitudine ovest. È scarsamente popolata, con solo circa 4000 persone che vi abitano stabilmente.</p>
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<h2>STORIA</h2>
<p>La scoperta portoghese dell&#8217;attuale Gruppo Occidentale deve essere avvenuta intorno al 1452. Si ritiene che Diogo de Teive sia stato il navigatore che ha scoperto un territorio così lontano, e si pensa che il nome Flores sia associato all&#8217;abbondanza di fiori registrata sull&#8217;isola nel decennio del 1470.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-4.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-4.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-4-300x199.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-4-768x509.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-4-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-4-561x372.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-4-364x241.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-4-728x483.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-4-608x403.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-4-758x503.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-4-313x208.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-4-600x398.jpg 600w" alt="Storia della Caravella Azzorre" width="662" height="439"></p>
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<p>Il popolamento non fu facile; inoltre, la peculiarità geografica del Gruppo Occidentale si riflette nella sua configurazione politica, poiché, a differenza delle altre isole, Flores e Corvo costituivano una signoria individualizzata che il re D. Afonso V offrì nel 1453 a suo zio D. Afonso, duca di Bragança e conte di Barcelos.</p>
<p>Anche nell&#8217;isola di Flores i primi sforzi di popolamento furono fiamminghi, e in particolare di Willem van der Haghen, che dopo essersi inizialmente stabilito a São Jorge, intorno al 1480 decise di cercare fortuna in zone ancora più occidentali. Sia perché deluso dal potenziale economico di Flores, sia perché non sopportava l&#8217;isolamento dal resto dell&#8217;arcipelago, la sua esperienza non ebbe successo e il fiammingo tornò a São Jorge. Abbandonato per anni, il territorio dovette attendere fino al 1508 perché si formasse una popolazione stabile, questa volta grazie all&#8217;impegno dei capitani della famiglia Fonseca. Anche se in ritardo, la crescita della popolazione ha iniziato a consolidarsi. Lajes das Flores fu dichiarata cittadina nel 1515 e Santa Cruz das Flores nel 1548. Dalla fine del XVI secolo, per mano dei Mascarenha, lo sviluppo di Flores fu ancora più incisivo: come nella maggior parte dell&#8217;arcipelago, la coltivazione dei cereali rappresentò la base economica per un paio di secoli, coadiuvata dall&#8217;allevamento di ovini, dalla fabbricazione di tessuti e dalla pesca.</p>
<p>Durante il XVI e il XVII secolo, l&#8217;isola visse tranquilla e isolata, ma questa condizione fu messa in discussione dalle frequenti e indesiderate visite dei corsari. L&#8217;isola di Flores, il punto più occidentale d&#8217;Europa, una posizione tattica di grande importanza, era il punto strategico di appoggio della Corona alle navi del Pacifico e degli Indiani. Ma l&#8217;isola era anche presidiata da pirati e corsari, che a loro volta attendevano allegramente il passaggio dei galeoni spagnoli carichi di metalli preziosi imbarcati in America e delle navi portoghesi provenienti dall&#8217;Oriente.</p>
<p>La scrittura ottocentesca di Lord Alfred Tennyson ha perpetuato nel poema La vendetta questo tempo remoto di avventura e di arrembaggio navale. &#8220;A Flores, nelle Azzorre, giaceva Sir Richard Grenville&#8221;: così inizia il racconto dell&#8217;eroica sconfitta della nave comandata dal corsaro inglese Sir Richard Grenville, battuta da una flotta spagnola. Dalla metà del XVIII secolo, Flores divenne il porto delle armate baleniere inglesi e nordamericane, che vi sbarcavano per rifornirsi e assumere nuovi membri per i loro equipaggi. Questa influenza portò all&#8217;organizzazione di basi di caccia al capodoglio sia a Lajes das Flores che a Santa Cruz das Flores: le installazioni costruite per procedere all&#8217;estrazione dell&#8217;olio di balena esistono ancora.</p>
<p>L&#8217;inaugurazione dell&#8217;aeroporto nel 1972 e la costruzione di moderne installazioni portuali hanno portato a una maggiore integrazione del Gruppo Occidentale nell&#8217;Arcipelago delle Azzorre. Il settore terziario è attualmente il motore dell&#8217;economia dell&#8217;isola, occupando circa il 60% della forza lavoro, e anche il turismo è un settore sempre più significativo.</p>
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<h2>NATURA</h2>
<h3>L&#8217;ISOLA ROSA</h3>
<p>L&#8217;ondulato massiccio vulcanico centrale condiziona l&#8217;intero paesaggio. Sull&#8217;altopiano si innalzano coni con pendii dolcemente inclinati o esplodono crateri, con pareti ripide, che a volte si trasformano in laghi.</p>
<p>Questi sono i tratti disegnati da una natura un tempo violenta, ma che oggi accoglie i visitatori con gentilezza. Dalla cima del Morro Alto si vede un oceano di verde intenso, dove vive ancora l&#8217;originaria foresta di laurisilva. I ruscelli scorrono tra la vegetazione rigogliosa, mentre le cascate contribuiscono ad innaffiare un giardino naturale di fiori colorati, in cui spicca il rosa delle azalee e delle ortensie.</p>
<h3>PAESAGGI VULCANICI</h3>
<p>Il paesaggio dell&#8217;isola di Flores è caratterizzato da crateri, laghi e corsi d&#8217;acqua. L&#8217;acqua dei torrenti scorre indolente sulla superficie dell&#8217;altopiano centrale, ma acquista velocità in corrispondenza delle cascate o lungo valli estese e profonde. Prima di gettarsi in mare, ha la forza sufficiente per muovere le turbine di diverse centrali idroelettriche.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trekking-miradouro-das-lagoas-flores-azores.jpg" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trekking-miradouro-das-lagoas-flores-azores.jpg 450w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trekking-miradouro-das-lagoas-flores-azores-300x197.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trekking-miradouro-das-lagoas-flores-azores-364x239.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trekking-miradouro-das-lagoas-flores-azores-313x205.jpg 313w" alt="paesaggio naturale azzorre flores" width="450" height="295"></p>
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<p>L&#8217;isola contiene sette crateri vulcanici che si sono trasformati in splendidi laghi. Caldeira Rasa e Caldeira Funda, quelle più a sud, pur essendo molto vicine, hanno altitudini diverse. La vegetazione rigogliosa e i grappoli di fiori che sorgono sui pendii formano lo scenario naturale che li circonda. Praticamente al centro dell&#8217;isola si trovano i crateri (chiamati Caldeira Branca, Caldeira Seca, Caldeira Conprida e Caldeira Negra (o Funda), quest&#8217;ultimo profondo 105 m). e con una speciale tonalità di blu. Isolato dagli altri, il cratere di Caldeira da Lomba è circondato da una piccola altura e da cespugli di ortensie.</p>
<p>Uno dei monumenti naturali più famosi delle Azzorre, la Rocha dos Bordões, è costituita da un insieme di grandi colonne di basalto. La disgiunzione prismatica assomiglia a un gigantesco organo a canne e si trova in cima a un&#8217;altura. Ricoperta qua e là da muschi, licheni e altra vegetazione, la pietra basaltica ha colori che variano durante il giorno e sembrano sollecitare un ritorno ripetuto in questi luoghi.</p>
<p>Formazioni geologiche dal formato particolare si trovano anche sul Morro dos Frades, dove alcuni vedono nelle sagome di pietra le figure di un frate e di una suora. Ancora più simbolico, l&#8217;isolotto di Monchique è il pezzo di terra più occidentale del continente europeo: visto da Vigia da Ponta Negra, vicino al faro di Albarnaz, questo scoglio nero è il punto finale dell&#8217;Europa, ma può anche essere la prefazione alla scoperta di un&#8217;isola e di un arcipelago.La zona di Fajã Grande &#8211; Fajãzinha presenta uno dei più bei paesaggi costieri delle Azzorre. Lungo l&#8217;ampia parete verde che la delimita si trovano venti imponenti cascate, tra cui quella di Ribeira Grande, le cui acque compiono un salto di 300 metri. Alla base della scarpata si trovano diversi specchi d&#8217;acqua permanenti, come il Poço do Bacalhau (&#8220;pozzo del merluzzo&#8221;) o il Poço da Alagoinha, noto anche come Lagoa dos Patos (&#8220;lago delle anatre&#8221;). Una passeggiata fino alla scarpata permette di ammirare da vicino le cascate e lo scenario allestito dalla natura, che è un autentico invito alla contemplazione e a un bagno rinfrescante. Il grigio scuro della roccia, il verde lussureggiante della vegetazione, il bianco energico della schiuma del mare e il blu cristallino della piscina si fondono in una visione prodigiosa.</p>
<h3>COSTA</h3>
<p>Innumerevoli isolotti, picchi, pianure, grotte costiere, disgiunzioni prismatiche, cascate e valli sono alcune delle peculiarità della costa di Flores. Tra le alte scogliere della costa meridionale, Fajã Nova, sulla Ponta da Rocha Alta, e Fajã de Lopo Vaz sono raggiungibili a piedi grazie al sentiero che costeggia la scogliera.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trekking-faja-de-lopo-vaz-flores-azores.jpg" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trekking-faja-de-lopo-vaz-flores-azores.jpg 450w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trekking-faja-de-lopo-vaz-flores-azores-300x197.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trekking-faja-de-lopo-vaz-flores-azores-364x239.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trekking-faja-de-lopo-vaz-flores-azores-313x205.jpg 313w" alt="Flores Costa delle Azzorre natura" width="450" height="295"></p>
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<p>Sul versante settentrionale dell&#8217;isola, la bassa e lineare scogliera costiera tra Ponta Delgada e Ponta do Albarnaz permette di accedere agli impensabili rilievi della costa nord-orientale di Flores, attraversati solo da sentieri, come quello che parte dal faro di Albarnaz e porta fino a Ponta da Fajã, un percorso difficile ma ricco di panorami straordinari.</p>
<p>Le zone pianeggianti (fajãs) di Santa Cruz, Lajes e Fajã Grande sono invece dolcemente abbracciate dal mare, che avvolge i loro punti bassi di lava nera e, nelle giornate di calma, permette di vedere fondali scintillanti e pulsanti di vita.</p>
<h2>ATTRAZIONI</h2>
<p>L&#8217;imponenza e la diversità della costa di Flores giustificano un lungo viaggio in barca. Infatti, solo dal mare si può vedere l&#8217;Arco di Santa Cruz das Flores, o l&#8217;isolotto Maria Vaz, o entrare nella grotta costiera di 50 metri chiamata Gruta dos Enxaréus.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores.jpg 850w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-300x201.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-768x514.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-561x376.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-364x244.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-728x487.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-608x407.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-758x507.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-313x210.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Flores-Azores-600x402.jpg 600w" alt="Flores Azzorre natura cascata" width="662" height="443"></p>
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<p>È anche possibile attraversare un tratto di mare e raggiungere Corvo, utilizzando i servizi dei vari operatori che offrono viaggi alla scoperta della piccola isola che si scorge all&#8217;orizzonte dalla costa nord-orientale di Flores. Si può nuotare nelle piscine naturali di Santa Cruz, sulle spiagge vicino a Lajes das Flores, o su quella sassosa di Fajã Grande, o nelle piscine ai piedi delle cascate, come a Poço do Bacalhau e Ribeira Grande.</p>
<p>Nell&#8217;isola di Flores si possono praticare le immersioni subacquee e l&#8217;osservazione dei cetacei, oltre a pescare dalle rocce, in mare o nei torrenti ricchi di trote. A terra, chi ha la licenza può cacciare beccacce e conigli. L&#8217;isola è uno dei luoghi migliori delle Azzorre per l&#8217;osservazione di uccelli come il rigogolo e la capinera, ed è un autentico rifugio per le specie stanziali e migratorie, soprattutto per quelle provenienti dal continente americano.</p>
<p>Data l&#8217;abbondanza di torrenti e cascate, il canyoning è in piena espansione. Esistono decine di luoghi adatti alla pratica di questa modalità, e ci sono corsi speciali per chi non ha mai provato questa forma di alleanza tra adrenalina e contatto con la natura.</p>
<h2>PATRIMONIO E CULTURA</h2>
<h3>ARCHITETTURA</h3>
<p>In tutta l&#8217;isola, diverse chiese si distinguono dal resto delle case per le loro dimensioni e per il bianco delle pareti, incorniciate dal tono prevalentemente grigio dell&#8217;inevitabile pietra scolpita.</p>
<p>La chiesa di Nossa Senhora de Lurdes, a Fazenda, del XX secolo, è emblematica: costruita su un&#8217;altura, è visibile da lontano e, allo stesso tempo, funge da punto di osservazione per i campi circostanti. Dal belvedere che si incontra sulla Fajãzinha si può osservare l&#8217;intera città, persa nel mezzo di una verde pianura.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/architecture-azores-1.jpg" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/architecture-azores-1.jpg 500w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/architecture-azores-1-300x200.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/architecture-azores-1-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/architecture-azores-1-364x242.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/architecture-azores-1-313x208.jpg 313w" alt="architettura azzorre" width="500" height="333"></p>
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<p>A Santa Cruz das Flores, la chiesa principale di Nossa Senhora da Conceição spicca per la sua grandiosa facciata, mentre le strette vie della città richiamano atmosfere del passato. La centrale Piazza Marquês do Pombal ha un luminoso império (cappella dedicata al culto dello Spirito Santo), e la discesa verso il porto permette di scoprire altri colori, grazie alle tinte utilizzate sulle barche da pesca. Dal punto di vista del Monte das Cruzes, queste e altre atmosfere possono essere catturate e ammirate nel loro insieme.</p>
<p>A Lajes das Flores è degna di nota la chiesa di Nossa Senhora do Rosário, costruita nel XVIII secolo, la cui facciata è stata successivamente ricoperta di azulejos. Dall&#8217;atrio, incorniciato da araucarie, si vede il porto e una parte della città: da qui si può partire alla scoperta degli impérios, delle case in pietra basaltica scolpita e del ponte del 1743 che attraversa il torrente Ribeira dos Morros.</p>
<h2>CULTURA</h2>
<p>Allestito in una parte dell&#8217;antico convento francescano di Santa Cruz, il Museo di Flores documenta le relazioni degli isolani con il mare e la terra. Particolarmente importanti sono le collezioni di attrezzi agricoli, scrimshaw e strumenti marittimi, oggetti legati alla falegnameria e alla lavorazione del ferro, nonché alla produzione di tessuti di lino e lana. La collezione di manufatti recuperati dal naufragio della Slavonia, affondata al largo delle coste di Flores nel 1909, è molto curiosa.</p>
<h2>ARTIGIANATO</h2>
<p>I fiori di ortensia midollare sono un lavoro delicato che richiede mani ferme e grande abilità. La tradizione artigianale dell&#8217;isola passa anche attraverso i fiori a squama di pesce, gli oggetti realizzati con le conchiglie, i ricami e i merletti. Le miniature in legno riproducono attrezzi agricoli.</p>
<h2>FESTIVITÀ</h2>
<p>La Festa dell&#8217;Emigrante &#8211; Festa Do Imigrante &#8211; è il tributo che gli abitanti di Flores rendono a coloro che sono partiti alla ricerca di una vita migliore, ma che ogni anno tornano a visitare la loro terra. Quest&#8217;anno si svolgerà dal 19 al 22 luglio.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festa-do-imigrante-flores-azores.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festa-do-imigrante-flores-azores.jpg 960w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festa-do-imigrante-flores-azores-300x164.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festa-do-imigrante-flores-azores-768x421.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festa-do-imigrante-flores-azores-561x307.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festa-do-imigrante-flores-azores-364x199.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festa-do-imigrante-flores-azores-728x399.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festa-do-imigrante-flores-azores-608x333.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festa-do-imigrante-flores-azores-758x415.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festa-do-imigrante-flores-azores-313x171.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festa-do-imigrante-flores-azores-600x329.jpg 600w" alt="festa do imigrante flores azzorre" width="662" height="363"></p>
<p>Le celebrazioni popolari, occasione per ritrovare i vecchi amici, scandiscono il calendario dell&#8217;isola durante il mese di luglio. Poco prima, il 24 giugno, si festeggia San Giovanni. La devozione al santo patrono risale ai coloni provenienti da Terceira ed è continuata nei secoli. Come nel resto dell&#8217;arcipelago, la festa dello Spirito Santo va da maggio a settembre e il culto genera un&#8217;atmosfera particolarmente vivace a Santa Cruz, dove archi fioriti decorano le strade.</p>
<h2>GASTRONOMIA</h2>
<p>Nel corso dei secoli, le isole del Gruppo Occidentale sono rimaste abbastanza separate, a causa della loro distanza, dalle altre isole dell&#8217;arcipelago, anche a causa delle impietose condizioni meteorologiche a cui sono talvolta soggette. Gli abitanti hanno quindi imparato a contare sulla produzione locale come base della loro alimentazione.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores.jpg 835w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-300x200.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-768x512.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-561x374.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-364x243.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-728x486.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-608x406.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-758x506.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-313x209.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/food-azores-600x400.jpg 600w" alt="cibo Azzorre" width="662" height="442"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In inverno, poiché era difficile uscire in mare alla ricerca di pesce, normalmente abbondante, il maiale era spesso l&#8217;alimento principale. La cozinhada de porco è una testimonianza di quei tempi: il maiale marinato, dopo essere stato immerso nell&#8217;acqua, viene cucinato e servito con patate e cavoli. L&#8217;igname con linguiça (salsiccia locale) e la zuppa di crescione fanno parte del menu tradizionale di Flores. Il formaggio prodotto sull&#8217;isola ha una consistenza morbida e consistente. Il mare è generoso e stimola la fantasia culinaria degli abitanti dell&#8217;isola di Flores. Nelle tortas de erva patinha la frittata è aromatizzata con alghe raccolte dal mare. Il pesce, che fa parte del patrimonio gastronomico tradizionale dell&#8217;isola, viene preparato secondo diverse ricette: provate l&#8217;alalunga (o tonno pinna gialla) al forno, o la warmirada al gusto di grongo.</p>
<p>Il microclima di alcune zone permette la crescita di frutti esotici. Dall&#8217;araçã, una pianta della famiglia delle goyaba, si raccolgono frutti gialli, rossi o viola con i quali si produce la tipica composta di aces. Il miele di Flores ha l&#8217;aroma degli infiniti fiori che impreziosiscono l&#8217;isola.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Isola di São Jorge (l&#8217;isola marrone)</title>
		<link>https://guidetotheazores.pt/it/isola-di-sao-jorge-lisola-marrone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Aguaplano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2021 00:14:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le isole]]></category>
		<category><![CDATA[São Jorge]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://guidetotheazores.pt/isola-di-sao-jorge-lisola-marrone/</guid>

					<description><![CDATA[Con 54 chilometri di lunghezza e 6,9 di larghezza massima, l'isola di São Jorge, nelle Azzorre, ha una forma a sigaro e sembra una catena di rilievi vulcanici che si estende da nord-est a sud-est. La sua superficie totale di 243,9 km2 è abitata da circa 9.000 persone.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Sao-Jorge-Google-Maps-1024x623.jpg" alt="Sao Jorge Azzorre Google Map" width="662" height="403"></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.google.com/maps/@38.6244011,-28.0165203,11.25z" rel="nofollow noopener" target="_blank">Sao Jorge Azzorre su Google Map</a></p>
<h2>GEOGRAFIA</h2>
<p>Con 54 chilometri di lunghezza e 6,9 di larghezza massima, São Jorge si presenta come una catena di rilievi vulcanici che si estende da nord-est a sud-est. La sua superficie totale di 243,9 km2 è abitata da 9.171 persone (dati del 2011).</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6572" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-scaled.jpg" alt="Sao Jorge Faja da Caldeira do Santo Cristo" width="1920" height="2560" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-scaled.jpg 1920w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-225x300.jpg 225w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-768x1024.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-1152x1536.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-1536x2048.jpg 1536w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-561x748.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-1122x1496.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-265x353.jpg 265w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-531x708.jpg 531w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-364x485.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-728x971.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-608x811.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-758x1011.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-313x417.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Faja-da-Caldeira-do-Santo-Cristo-600x800.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
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<p>L&#8217;isola di São Jorge fa parte del Gruppo Centrale delle <a href="https://guidetotheazores.pt/azores-islands-a-paradise-to-discover/">Azzorre</a> ed è una delle cime del cosiddetto<a href="https://medium.com/@ines.soares.seabra.sa/faial-pico-sao-jorge-cd6c638fc4d6" target="_blank" rel="noopener">&#8220;triangolo</a>&#8220;: le altre sono Faial e Pico, da cui São Jorge dista 18,5 km. Il suo punto più alto (1053 m.) è il Pico da Esperança, a 38° 39&#8217;02&#8221; di latitudine nord e 28° 04&#8217;27&#8221; di longitudine ovest.</p>
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<h2>STORIA</h2>
<p>Data la sua vicinanza a Terceira, si pensa che i navigatori portoghesi abbiano conosciuto l&#8217;isola di São Jorge contemporaneamente alle altre isole circostanti. Tutto lascia pensare che la popolazione sia iniziata intorno al 1460 e che questa sia stata la seconda isola del Gruppo Centrale a essere abitata.</p>
<p>Dopo dieci anni, sulla costa occidentale e meridionale si erano già insediati diversi nuclei umani: tra questi, quello di Velas. L&#8217;arrivo del nobile fiammingo Wilhelm Van der Haegen nel 1480 motivò la fondazione della comunità di Topo all&#8217;estremità orientale dell&#8217;isola.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/caravel-3.jpg" alt="caravella Azzorre" width="662" height="439"></p>
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<p>Nel 1483, l&#8217;isola in rapido sviluppo fu affidata a João Vaz Corte Real, all&#8217;epoca capitano governatore di Angra, a Terceira. Alla fine del XV secolo Velas ottenne lo status di città; Mouse lo ottenne nel 1510 e Calheta nel 1534. La prosperità dell&#8217;isola si basava sulla coltivazione del grano, ma ben presto la qualità dei suoi pascoli divenne evidente.</p>
<p>Votata a un certo isolamento per la mancanza di porti sicuri, l&#8217;isola di São Jorge non ha mai raggiunto un grande protagonismo economico. Nel corso del XVI e XVII secolo subì le visite indesiderate di corsari inglesi e francesi e di spietati pirati turchi e algerini.</p>
<p>Particolarmente famosa fu l&#8217;incursione dei francesi Du-Gray-Trouin a Velas, nel 1708. Sconfitto dall&#8217;eroica resistenza della popolazione, il corsaro dovette battere in ritirata, subendo gravi perdite tra i suoi compagni.</p>
<p>Tra il XVI e il XIX secolo, la vita degli abitanti fu funestata da crisi agricole che causarono carestie, violenti terremoti ed eruzioni vulcaniche. L&#8217;economia non si allontanò dal modello delle restanti isole: coltivazione del grano e della vite, raccolta della Roccella tinctoria e allevamento di bovini e ovini, che portarono presto allo sviluppo di due settori secondari, quelli legati al formaggio e alla lana.</p>
<p>La pesca ha assunto una certa importanza tra la fine del XIX secolo e l&#8217;inizio del XX, prima grazie alle attività di caccia alle balene e poi, a partire dal 1960, grazie alla pesca del tonno. Attualmente, la grande qualità dei pascoli di São Jorge si riflette nella produzione di un formaggio tipico, prodotto con latte vaccino, a Denominazione di Origine Protetta, poiché l&#8217;isola è la zona di produzione del formaggio São Jorge IGP. . L&#8217;esistenza di un aeroporto e dei moderni porti di Velas e Calheta contribuisce alla piena integrazione di São Jorge nell&#8217;arcipelago e nel mondo.</p>
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<h2>NATURA:</h2>
<h3>L&#8217;ISOLA MARRONE</h3>
<p>La forma allungata dell&#8217;isola e la successione ritmica di coni che ne caratterizza la parte centrale la fanno emergere dall&#8217;oceano come se fosse il dorso di un animale preistorico addormentato. Dall&#8217;altopiano dell&#8217;entroterra nascono i coni vulcanici che hanno dato origine all&#8217;isola, delimitati da alte e ripide scogliere che precipitano nel blu dell&#8217;oceano, o da piccole e abbondanti aree a livello del mare, le famose fajãs dell&#8217;isola di São Jorge.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Fajas-of-Sao-Jorge-Azores-1024x768.jpg" alt="Fajas Sao Jorge Azzorre" width="662" height="497"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il verde dei boschi e dei pascoli seminaturali, il marrone dei terreni agricoli, il nero delle cime rocciose e il blu del mare formano una ricca tavolozza di colori e sfumature. La presenza di numerosi alberi del drago e di aree di sopravvivenza della vegetazione endemica, nelle valli più nascoste e protette dall&#8217;azione dell&#8217;uomo, concorrono a formare l&#8217;immagine peculiare dell&#8217;isola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>PAESAGGI VULCANICI</h3>
<p>I fajãs, termine utilizzato anche negli arcipelaghi macaronesi di Madeira e Capo Verde, sono il vero emblema dell&#8217;isola di São Jorge. Superfici piatte che si sono formate in riva al mare e delimitate da scogliere più o meno imponenti, le fajãs sono il risultato di corsi di lava che sono penetrati nel mare (come nel caso della Fajã do Ouvidor), o di frane di terra e roccia che sono precipitate a causa di scosse sismiche, piogge intense o altri fenomeni naturali che hanno danneggiato le scogliere (come nel caso della Fajã dos Vimes).</p>
<p>I terreni fertili, la posizione protetta dai forti venti e dalle fitte cortine di nebbia che caratterizzano la parte centrale e più alta dell&#8217;isola, e quindi le loro migliori condizioni climatiche, convinsero i coloni a coltivare stabilmente queste piccole pianure, nonostante le difficoltà di accesso ad alcune di esse.</p>
<p>Dai fagioli alle banane, dall&#8217;igname al caffè, dalle patate alle arance, tutto sembra crescere rigoglioso in queste zone, che lo stesso albero del drago non disdegna. Nel corso del tempo, a causa delle crescenti esigenze della modernità e della loro vulnerabilità ai capricci della natura, diverse fajãs sono state abbandonate, ma molte altre continuano a essere abitate tutto l&#8217;anno, o almeno in alcuni periodi generalmente associati alle festività o a determinate attività agricole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Fajas-Sao-Jorge-Azores-1024x768.jpg" alt="Faja Sao Jorge Azzorre" width="662" height="497"></p>
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<p>Le oltre 70 fajãs di São Jorge sono il simbolo sia della sua bellezza naturale sia dell&#8217;isolamento che ha dominato parte della sua storia, e offrono scorci straordinari: la cosa migliore è goderseli sfruttando la rete di sentieri che esiste sull&#8217;isola.</p>
<p>Dalle fajãs detritiche di Cubres e Caldeira de Santo Cristo, con le sue lagune costiere, alle fajãs laviche di Velas, Almas o Ouvidor, c&#8217;è una grande scelta di luoghi da ricordare.</p>
<p>La natura vulcanica dell&#8217;isola può essere colta anche percorrendo le strade e i sentieri che si inerpicano sulla catena montuosa centrale di São Jorge, lungo la quale circa duecento coni vulcanici esibiscono i loro crateri un tempo attivi, e oggi dolcemente occupati da stagni, laghetti o torbiere.</p>
<p>Sulle cime del Pico da Velha, del Pico da Esperança e del Pico do Areeiro si trovano belvederi che offrono una vista mozzafiato sulla costa, da cui si possono vedere anche i profili delle isole di Faial, Pico, Graciosa e Terceira, così lontane e allo stesso tempo così vicine.</p>
<p>Attraversare questa schiena ondulata è un invito a conoscere e apprezzare la natura di São Jorge, dove ai crateri del Bocas do Fogo, ancora attivi nel 1808, seguono pascoli naturali e seminaturali, habitat di conigli selvatici e poiane.</p>
<p>I cespugli di ortensie delimitano i pascoli e le macchie di criptocurve e di erica formano la cornice vegetale dell&#8217;isola.</p>
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<h2>COSTA</h2>
<p>Oltre alle caratteristiche fajãs, la costa dell&#8217;isola può sfoggiare la superba Ponta dos Rosais, rivolta verso Faial, e la Ponta e l&#8217;Ilhéu do Topo, sul lato orientale, che sottolineano la sua bellezza naturale e offrono incredibili panorami sull&#8217;oceano.</p>
<p>La costa presenta picchi rocciosi e aguzzi che penetrano nel mare, piccole insenature protette, scogliere alte centinaia di metri quasi verticali sull&#8217;acqua e coni di vulcani sottomarini sconvolti dall&#8217;azione erosiva del mare, come il Morro de Lemos e il Morro de Velas.</p>
<p>Nonostante le dimensioni relativamente ridotte dell&#8217;isola, l&#8217;estesa costa che risulta dalla sua forma allungata dà origine a un vasto mosaico di luoghi e cornici scenografiche, in cui l&#8217;osservatore può cercare l&#8217;angolazione migliore per scattare una fotografia speciale, resa unica dal colore delle rocce, dalle sfumature della vegetazione endemica o dalla grazia di un uccello marino che vola o si posa.</p>
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<h2>ATTRAZIONI</h2>
<p>Come nel resto dell&#8217;<a href="https://guidetotheazores.pt/azores-islands-a-paradise-to-discover/">arcipelago</a>, anche a São Jorge esistono eccellenti condizioni naturali per la pratica di attività come le immersioni, la pesca, la vela e il kayak. Le onde della Fajã di Caldeira de Santo Cristo sono una mecca europea del surf e del bodyboard, modalità che possono essere praticate anche in altri punti interessanti della costa nord. Ci sono piscine naturali a Velas, Fajã do Ouvidor, Fajã Grande e Topo.</p>
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<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6571" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools.jpg" alt="Piscine naturali di Sao Jorge" width="2386" height="2386" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools.jpg 2386w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-300x300.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-1024x1024.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-150x150.jpg 150w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-768x768.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-1536x1536.jpg 1536w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-2048x2048.jpg 2048w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-192x192.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-384x384.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-110x110.jpg 110w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-220x220.jpg 220w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-561x561.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-1122x1122.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-265x265.jpg 265w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-531x531.jpg 531w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-364x364.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-728x728.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-608x608.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-758x758.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-1152x1152.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-440x440.jpg 440w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-311x311.jpg 311w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-313x313.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-600x600.jpg 600w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2021/02/Sao-Jorge-Natural-Pools-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 2386px) 100vw, 2386px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spiagge e piscine naturali alle AzzorreSulla terraferma, la geografia dell&#8217;isola permette indimenticabili escursioni a piedi o con i circuiti BTT. L&#8217;arrampicata sportiva (a Urzelina) e il canyoning sono in grande sviluppo.</p>
<p>Con l&#8217;aiuto di una guida e dell&#8217;attrezzatura necessaria, gli appassionati di speleologia trovano luoghi interessanti nelle grotte di Montoso e Bocas do Fogo (&#8220;bocche di fuoco&#8221;) che, con i loro rispettivi 140 e 120 metri di profondità, costituiscono una sfida stimolante per appassionati e professionisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>PATRIMONIO E CULTURA:</h2>
<p>Passando tra le case di Urzelina, lo sguardo viene catturato dal campanile di una chiesa isolata, quasi interamente circondata da rocce nere. È l&#8217;unico elemento rimasto dell&#8217;edificio originale, sepolto dall&#8217;implacabile eruzione vulcanica del 1808, un&#8217;eloquente testimonianza della lotta e della resistenza delle Azzorre contro le avversità naturali dell&#8217;arcipelago.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Urzelina-Sao-Jorge-Azores-1024x768.jpg" alt="Urzelina Sao Jorge Azzorre" width="662" height="497"></p>
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<p>Passando tra le case di Urzelina, lo sguardo viene catturato dal campanile di una chiesa isolata, quasi interamente circondata da rocce nere. È l&#8217;unico elemento rimasto dell&#8217;edificio originale, sepolto dall&#8217;implacabile eruzione vulcanica del 1808, un&#8217;eloquente testimonianza della lotta e della resistenza delle Azzorre contro le avversità naturali dell&#8217;arcipelago.</p>
<p>A Calheta e Topo, i pittoreschi porti sono porte d&#8217;ingresso che danno accesso a case e chiese secolari, con molte storie da raccontare. A Velas, dal 1799, il Portão de Mar (&#8220;porta del mare&#8221;) accoglie i visitatori che arrivano in barca e attraccano al porto, conducendoli alla piazza centrale della città e a edifici di grande valore come la cattedrale di São Jorge e il palazzo municipale.</p>
<p>L&#8217;architettura religiosa raggiunge la sua massima espressione nella chiesa barocca di Santa Barbara (del XVIII secolo), situata a Manadas e classificata come Monumento Nazionale.</p>
<p>La facciata bianca e nera nasconde un interno con soffitto in cedro, altare e pareti decorate con legno intagliato e ricoperte d&#8217;oro, pannelli di azulejo (piastrelle di ceramica), retablos e dipinti.</p>
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<h2>CULTURA</h2>
<p>A Velas, accanto alla cattedrale, si trova il Museo d&#8217;Arte Sacra, mentre a Calheta si trova il Museo di São Jorge, che espone collezioni etnografiche relative a materiali ceramici, tessili e agricoli, nonché all&#8217;allevamento, ai mobili e alla fotografia.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Velas-Sao-Jorge-Azores-1024x768.jpg" alt="Velas Sao Jorge Azzorre" width="662" height="497"></p>
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<p>Abbracciando il XIX e il XX secolo, lo spazio funge da illustrazione dell&#8217;epoca in cui visse Francisco de Lacerda. Nato a Ribeira Seca nel 1869, questo &#8220;Jorgense europeo&#8221; ebbe una brillante carriera internazionale come direttore d&#8217;orchestra.</p>
<p>Illustre musicologo, Francisco de Lacerda ha creato un&#8217;importante raccolta del folklore dell&#8217;isola. Compose diverse opere musicali, tra cui almeno le Trovas, un insieme di brani per canto e pianoforte basati sul linguaggio musicale popolare portoghese e delle Azzorre.</p>
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<h2>ARTIGIANATO</h2>
<p>I tappeti di alta gamma sono ancora realizzati su telai di legno. Le artigiane attive sono poche, ma si vedono ancora lavorare a Fajã dos Vimes. La Cooperativa Artigiana Ribeira de Nabo espone queste coperte, note anche come mantas de São Jorge, oltre a panni, tovaglie, tappeti e altri oggetti.</p>
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<h2>FESTIVI</h2>
<p>La festa dedicata al santo che ha dato il nome all&#8217;isola, São Jorge, si celebra intorno al 23 aprile. Le commemorazioni si svolgono nel comune di Velas e comprendono processioni, spettacoli musicali e mostre.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Festivity-Azores-2.jpg" alt="Festa delle Azzorre" width="662" height="441"></p>
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<p>La Settimana culturale Velas anima São Jorge e le altre &#8220;isole del triangolo&#8221; durante il mese di luglio. Il programma, composto da letture, conferenze, fiera del libro, eventi nautici, spettacoli musicali e fiera gastronomica, comprende attività per tutti i gusti e rende la città di Velas un luogo davvero vivace. Nello stesso mese, Calheta offre un Festival di luglio ricco di processioni etnografiche, musica popolare, gare sportive e mostre.</p>
<p>I pellegrinaggi che si svolgono nelle diverse fajãs sono occasioni in cui la devozione religiosa e le celebrazioni popolari si alleano, e non manca la musica suonata con la tradizionale viola da terra. Le feste dello Spirito Santo, che mobilitano la popolazione locale e gli stranieri, si svolgono tra maggio e settembre, come nel resto dell&#8217;arcipelago.</p>
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<h2>GASTRONOMIA</h2>
<p>Con una fama internazionale e un gusto che secondo alcuni è insuperabile, il formaggio dell&#8217;isola di São Jorge è probabilmente il prodotto gastronomico più conosciuto delle Azzorre. L&#8217;União de Cooperativas Agricolas e Lactícinios di São Jorge, con sede a Beira, controlla tutte le procedure per la cura, la classificazione e la certificazione del formaggio prodotto sull&#8217;isola.</p>
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<p>La denominazione d&#8217;origine viene attribuita solo agli esemplari che soddisfano tutti i requisiti in termini di ingredienti e metodi tradizionali. Si ritiene che la produzione di formaggio di latte vaccino risalga all&#8217;influenza dei fiamminghi che popolavano Mouse. Il formaggio dell&#8217;isola di São Jorge, a pasta semi-molle o dura, ha un sapore leggermente piccante e si presenta in forme rotonde di peso compreso tra i 7 e i 12 chilogrammi, che vengono solitamente tagliate a spicchi.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt//wp-content/uploads/2020/01/Sao-Jorge-cheese-azores-1024x576.jpg" alt="Sao Jorge formaggio Azzorre" width="662" height="372"></p>
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<p>Nascono spontaneamente nella Riserva Naturale e Zona Ecologica Speciale della Caldeira de Santo Cristo: le vongole sono un&#8217;altra esclusiva meraviglia gastronomica di São Jorge. La laguna costiera è l&#8217;unico punto delle Azzorre in cui esiste questo mollusco, caratterizzato da dimensioni, sapore e consistenza della carne davvero unici.</p>
<p>Il microclima di alcune fajãs ha permesso lo sviluppo di alcune rarità agricole, come la piantagione di caffè, caso raro in Europa: nella Fajã dos Vimes si può gustare un caffè dal gusto e dall&#8217;aroma intenso, ottenuto da chicchi raccolti sul posto.</p>
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<p>Insieme all&#8217;acquavite di cannella, è un possibile accompagnamento alla pasticceria dell&#8217;isola, dove coscorões, rosquilhas e coalhada sono ricette tradizionali. Le espécies, dolci a forma di ferro di cavallo con &#8220;finestrelle&#8221; da cui spunta il ripieno, sono davvero tipiche dell&#8217;isola. Esistono varie versioni della ricetta, ma tutte hanno in comune la presenza di spezie con anice, cannella e pepe.</p>
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		<title>Isola di Graciosa (l&#8217;Isola Bianca)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aguaplano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 02:14:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Graciosa]]></category>
		<category><![CDATA[Le isole]]></category>
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					<description><![CDATA[Con 12,5 km di lunghezza e 7 km di larghezza massima, l'isola di Graciosa ha una forma allungata che si estende da nord-ovest a sud-est. I 4.391 abitanti (dati del 2011) sono distribuiti su 60,66 km2 di superficie.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Graciosa-Google-Maps-1024x591.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Graciosa-Google-Maps-1024x591.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Graciosa-Google-Maps-300x173.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Graciosa-Google-Maps-768x444.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Graciosa-Google-Maps-1536x887.jpg 1536w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Graciosa-Google-Maps-2048x1183.jpg 2048w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Graciosa-Google-Maps-561x324.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Graciosa-Google-Maps-1122x648.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Graciosa-Google-Maps-364x210.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Graciosa-Google-Maps-728x420.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Graciosa-Google-Maps-608x351.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Graciosa-Google-Maps-758x438.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Graciosa-Google-Maps-1152x665.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Graciosa-Google-Maps-313x181.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Graciosa-Google-Maps-600x347.jpg 600w" alt="Mappa di Graciosa Mappa Google Azzorre" width="662" height="382"></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.google.com/maps/@39.0485388,-27.9773815,12z" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Graciosa Azzorre su Google Map</a></p>
<h2>GEOGRAFIA</h2>
<p>Con 12,5 km di lunghezza e 7 km di larghezza massima, l&#8217;isola di Graciosa ha una forma allungata che si estende da nord-ovest a sud-est. I 4.391 abitanti (dati del 2011) sono distribuiti su 60,66 km2 di superficie.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/graciosa-Azores.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/graciosa-Azores.jpg 800w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/graciosa-Azores-300x200.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/graciosa-Azores-768x512.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/graciosa-Azores-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/graciosa-Azores-561x374.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/graciosa-Azores-364x243.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/graciosa-Azores-728x485.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/graciosa-Azores-608x405.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/graciosa-Azores-758x505.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/graciosa-Azores-313x209.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/graciosa-Azores-600x400.jpg 600w" alt="Graciosa Azzorre" width="662" height="441"></p>
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<p>È l&#8217;isola più settentrionale tra le cinque del Gruppo Centrale dell&#8217;arcipelago; tra queste, quella più vicina è São Jorge, a 37 km di distanza. Il suo punto più alto (405 m) si trova a Caldeira, a 39° 01&#8217;17&#8221; di latitudine nord e 27° 57&#8217;59&#8221; di longitudine ovest.</p>
<h2>STORIA</h2>
<p>L&#8217;anno della scoperta portoghese dell&#8217;isola di Graciosa è incerto. Si ritiene che sia stata identificata nel 1427, come le restanti isole del Gruppo Centrale delle <a href="https://guidetotheazores.pt/azores-islands-a-paradise-to-discover/">Azzorre</a>, e che nel decennio del 1430 sia stata lasciata sull&#8217;isola del bestiame, obbedendo all&#8217;ordine impartito dalla corona portoghese. Il popolamento ufficiale e continuato deve essere iniziato intorno al 1470, probabilmente a partire da due nuclei diversi: uno guidato da Vasco Gil Sodrè, nella zona di Santa Cruz, e l&#8217;altro da Duarte Barreto, nella zona di Praia.</p>
<p>Nel 1485, Pedro Correia da Cunha è indicato come capitano dell&#8217;intera isola: egli stimolò l&#8217;arrivo di nuovi coloni dal Portogallo continentale e dalle Fiandre. Da sud a nord, le fertili pianure furono occupate consecutivamente. Questa crescita demografica favorì dapprima la città di Santa Cruz, che fu nominata città nel 1486, prima di Praia, conosciuta anche come São Mateus, che lo divenne solo nel 1546. L&#8217;economia locale era basata sull&#8217;agricoltura. Il grano e l&#8217;orzo (caso eccezionale in tutto l&#8217;arcipelago) erano i prodotti principali durante il XVI secolo. Oltre alla raccolta della Roccella tintoria, fu la viticoltura ad assumere un crescente protagonismo: l&#8217;acquavite e il vino locali cominciarono a essere apprezzati e consumati anche fuori dall&#8217;isola. Le relazioni commerciali si svilupparono a partire da Terceira, che possedeva il porto più importante dell&#8217;arcipelago. Esattamente come quest&#8217;ultima, anche Graciosa fu attaccata e saccheggiata dai pirati durante il XVI e XVII secolo.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-1.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-1.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-1-300x199.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-1-768x509.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-1-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-1-561x372.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-1-364x241.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-1-728x483.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-1-608x403.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-1-758x503.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-1-313x208.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-1-600x398.jpg 600w" alt="caravella Azzorre" width="662" height="439"></p>
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<p>I periodi di siccità e le calamità naturali sono stati episodi incisivi e costanti nella storia di Graciosa, finendo per causare un impoverimento generalizzato. Come in altre isole, la produzione di vino ha subito un notevole declino nel corso del XIX secolo, come conseguenza dell&#8217;insorgere dell&#8217;oidio e della fillossera, malattie della vite che hanno colpito la maggior parte dei raccolti. Tra il 1950 e il 1970 un flusso di emigrazione verso gli Stati Uniti ha reso il panorama socio-economico dell&#8217;isola ancora più arido. Un movimento sindacale cooperativo che intendeva recuperare parte della tradizione e della cultura del vino è culminato, nel 1994, nella nascita della Denominazione d&#8217;Origine &#8220;Graciosa&#8221;. Attualmente, la produzione di latte e carne è al centro dell&#8217;attività economica dell&#8217;isola. Il terreno, suddiviso in tante piccole proprietà, è occupato anche dalla coltivazione di mais, ortaggi e alberi da frutto.</p>
<p>Negli anni &#8217;80, la costruzione dell&#8217;aerodromo e del porto commerciale di Praia aprì nuove prospettive per il futuro: anche Graciosa si avviò sulla strada del turismo sostenibile.</p>
<h2>NATURA</h2>
<p>Graciosa, riconosciuta dall&#8217;UNESCO come Riserva della Biosfera, è la seconda isola più piccola dell&#8217;arcipelago ed è anche quella con i rilievi meno imponenti, con numerose zone pianeggianti e dolci colline. Pedras Brancas (&#8220;pietre bianche&#8221;), Serra Branca (&#8220;montagna bianca&#8221;) o Barro Branco (&#8220;argilla bianca&#8221;) sono toponimi che derivano dalla presenza di una roccia vulcanica, la trachite, piuttosto comune sull&#8217;isola.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trekking-volta-a-caldeira-graciosa-azores.jpg" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trekking-volta-a-caldeira-graciosa-azores.jpg 450w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trekking-volta-a-caldeira-graciosa-azores-300x197.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trekking-volta-a-caldeira-graciosa-azores-364x239.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trekking-volta-a-caldeira-graciosa-azores-313x205.jpg 313w" alt="Natura Graciosa Azzorre paesaggio" width="450" height="295"></p>
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<p>Le case delle quattro località abitate dell&#8217;unico comune dell&#8217;isola, distribuite sia sulla costa che all&#8217;interno, producono un&#8217;occupazione sui generis del territorio dell&#8217;isola e hanno un forte impatto sul paesaggio, che viene così umanizzato.</p>
<h2>PAESAGGI VULCANICI</h2>
<p>La Caldeira da Graciosa è l&#8217;elemento paesaggistico più emblematico dell&#8217;isola e corrisponde a una depressione ellittica di crollo, con diametri di 1,6 e 0,8 chilometri, e profonda circa 270 metri. Questa depressione si trova in cima al vulcano Caldeira, il più piccolo edificio vulcanico centrale delle Azzorre. La salita alla Furna da Maria Encantada, o l&#8217;ingresso nel cratere attraverso il tunnel di accesso, permette di ammirare tutta la depressione, e l&#8217;abbondante e rigogliosa vegetazione piantata dall&#8217;uomo: criptomerie, acacie, pini e pitosfori ricoprono la quasi totalità delle pareti del cratere, contrastando con la vegetazione di altre zone dell&#8217;isola.All&#8217;interno della Caldeira si trova un&#8217;imponente cavità vulcanica, la Furna do Enxofre (&#8220;grotta dello zolfo&#8221;). Comunicante con l&#8217;esterno attraverso due grandi feritoie, la Furna do Enxofre è una perfetta cavità a volta, alta 40 metri nella sua parte centrale. Vi si accede entrando in una torre costruita all&#8217;inizio del XX secolo e scendendo una scala a chiocciola composta da 183 gradini. La &#8220;cattedrale&#8221; delle cavità vulcaniche delle Azzorre contiene un lago di acqua fredda e una fumarola fangosa da cui si sprigiona l&#8217;odore di zolfo che le ha dato il nome e che ricorda la sua origine vulcanica.A sua volta, la Caldeirinha de Pêro Botelho corrisponde all&#8217;unica grotta a pozzo dell&#8217;isola, con una profondità di circa 37 metri. Esplorata per la prima volta nel 1964 dall&#8217;Associazione &#8220;Os Montanheiros&#8221;, questa profonda cavità permette di rivivere il viaggio di JulesVerne nelle viscere della Terra, ma è consigliata solo a speleologi con grande esperienza e l&#8217;attrezzatura necessaria.Pico Timão è uno dei più grandi coni di cenere di Graciosa e, insieme a Ponta Lagoa &#8211; Arrochela, è il prodotto dell&#8217;ultima eruzione vulcanica, avvenuta sull&#8217;isola circa 2.000 anni fa.</p>
<h2>COSTA</h2>
<p>La costa rocciosa e frastagliata dell&#8217;isola è generosa di paesaggi unici. Le alte e ripide scogliere di Serra Branca e Ponta da Restinga contrastano con la costa bassa delle insenature di Vitória, Folga, Barra o Porto Afonso, e meritano un&#8217;attenzione particolare. L&#8217;isolotto di Praia, di fronte all&#8217;unica spiaggia dell&#8217;isola, si staglia sul blu del mare con il verde della vegetazione che lo ricopre: è una Zona di Protezione Speciale, poiché vi si incontra l&#8217;uccello del mare Tempeste di Monteiro (Oceanodroma monteiroi), l&#8217;unico uccello marino endemico delle Azzorre.</p>
<p>Tra tutti i fari delle Azzorre, quello di Ponta da Barca è il più alto e offre un incredibile panorama sull&#8217;oceano e su un isolotto roccioso scolpito dalla forza del mare. La luce del tramonto rafforza la fisionomia surreale di Ilhéu da Baleia (&#8220;Isolotto delle balene&#8221;), simbolo dell&#8217;isola di Graciosa e di un intero arcipelago trasformato in un santuario dei cetacei.</p>
<h2>ATTRAZIONI</h2>
<p>Considerata un luogo straordinario per le immersioni e la pesca, Graciosa invita a esplorare la costa in kayak o in barca. Le baie di Santa Cruz, Folga e Praia sono ottime per praticare il remo, la vela o il windsurf. Carapacho, Praia, Barro Vermelho e Calheta sono altrettanti inviti a bagni di sole e di mare.</p>
<p>A Carapacho, la presenza di acque termali intorno ai 40°C permette bagni rilassanti e terapeutici in acque le cui proprietà benefiche sono ben note. Una moderna struttura termale offre ai visitatori una grande varietà di tecniche e valori, in un ambiente naturale accogliente e idilliaco, con vista sull&#8217;oceano e sull&#8217;isolotto chiamato Ilhèu de Baixo. Nello stesso resort, nelle piscine naturali recentemente rinnovate, è possibile fare un bagno nell&#8217;acqua di mare riscaldata dall&#8217;acqua termale, sottoponendosi così a una rilassante ed esotica talassoterapia naturale.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azores-landscape.jpg" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azores-landscape.jpg 640w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azores-landscape-300x169.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azores-landscape-192x108.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azores-landscape-384x216.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azores-landscape-364x205.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azores-landscape-561x316.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azores-landscape-608x342.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azores-landscape-313x176.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/azores-landscape-600x338.jpg 600w" alt="Paesaggio delle Azzorre" width="640" height="360"></p>
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<p>Tra i vari percorsi di trekking presenti sull&#8217;isola, si segnala la strada che circonda Caldeira, percorribile anche in bicicletta, BTT, a cavallo o in auto. Qualunque sia la scelta, i paesaggi mozzafiato sono garantiti, sia dalle scogliere che dalle case bianche circondate da campi verdi.</p>
<p>La visita obbligatoria della Furna do Enxofre, ex-libris dell&#8217;isola, può essere arricchita, con l&#8217;aiuto di una guida, dall&#8217;esplorazione di altre grotte vulcaniche: scoprire i segreti della Furna d&#8217;Agua, della Furna do Abel o della Furna da Maria Encantada sarà un&#8217;esperienza indimenticabile.</p>
<h2>PATRIMONIO E CULTURA, ARCHITETTURA</h2>
<p>Gli elementi naturali e umani che compongono il paesaggio di Graciosa sembrano aver scoperto le leggi della coesistenza armoniosa. Dall&#8217;alto del belvedere del Monte de Nossa Senhora da Ajuda, vicino a una semplice cappella, si possono vedere gli edifici bianchi della città di Santa Cruz, e accanto a loro i mulini a vento e il reticolo di muri che delimitano i vigneti.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/architecture-azores.jpg" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/architecture-azores.jpg 500w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/architecture-azores-300x200.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/architecture-azores-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/architecture-azores-364x242.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/architecture-azores-313x208.jpg 313w" alt="architettura azzorre" width="500" height="333"></p>
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<p>Santa Cruz si distingue per le sue case tipiche e per i vicoli ricoperti di ciottoli, che si diramano dalla grande piazza centrale, dove si trovano il tipico coreto (un gazebo costruito a scopo musicale), le piscine di acqua salmastra e di araucaria. La chiesa principale risale al XVI secolo, ma una successiva ricostruzione l&#8217;ha dotata di elementi barocchi. Il patrimonio architettonico dell&#8217;isola è ben conservato in varie tipologie di edifici, e soprattutto in chiese, cappelle, case contadine e mulini a vento, e in una curiosa &#8220;architettura idraulica&#8221; associata a una rete centenaria di cisterne e sistemi di rifornimento di acqua potabile. Guadalupe, Luz e Vitoria sono tutti luoghi da visitare con i sensi aperti all&#8217;esperienza: a Praia, le tende di pizzo fanno capolino da dietro i vetri, le barche da pesca rallegrano il porto con i loro colori e gli abitanti salutano educatamente i visitatori. I mulini ricostruiti catturano l&#8217;attenzione, con i colori vivaci delle loro porte e finestre. All&#8217;interno ci sono case vacanza, un esempio paradigmatico di turismo che sa rispettare l&#8217;eredità ricevuta.</p>
<h2>CULTURA</h2>
<p>Il Museo di Graciosa è composto da sei aree espositive e presenta un&#8217;importante collezione di etnografia locale. Illustra attività tradizionali come l&#8217;agricoltura, la viticoltura, la produzione di cereali, la caccia alle balene e altri antichi mestieri, esponendo attrezzature, strumenti e documenti storici. Il nucleo centrale è costituito dall&#8217;interno di una tipica casa di Graciosa, con mobili e oggetti decorativi. Collezioni di monete, cartoline, giornali e fotografie completano il complesso museale.</p>
<h2>ARTIGIANATO</h2>
<p>La tradizione della trebbiatura è ancora mantenuta viva dai rari burras de milho (&#8220;asini del mais&#8221;, strutture in legno dove vengono appese le pannocchie), che si possono vedere ai lati delle strade. A Limeira c&#8217;è ancora qualcuno che mette le pannocchie a seccare nei caratteristici fienili triangolari con quattro pilari; una volta macinati i chicchi, il pane di mais viene cucinato e consumato in casa.</p>
<p>L&#8217;Associazione degli Artigiani dell&#8217;Isola di Graciosa, a Santa Cruz, apre le sue porte per mostrare i metodi utilizzati nel ricamo su lino, realizzato con un punto molto antico e peculiare dell&#8217;isola.</p>
<h2>FESTIVITÀ</h2>
<p>Graciosa ha una sua dimensione festiva che si esprime nelle danze popolari, nei concerti della filarmonica, nelle feste dei santi patroni delle varie località e nei famosi balli di Carnevale. Le danze e le melodie tradizionali sono ancora vive grazie alla passione per la musica che, condivisa da tutta la popolazione, si manifesta in ogni momento dell&#8217;anno ed è sostenuta dall&#8217;Accademia musicale dell&#8217;isola. Durante la settimana del Carnevale, le varie collettività organizzano sfilate i cui partecipanti ballano indossando maschere e costumi originali.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Festivity-Azores.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Festivity-Azores.jpg 736w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Festivity-Azores-300x200.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Festivity-Azores-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Festivity-Azores-561x373.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Festivity-Azores-364x242.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Festivity-Azores-728x485.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Festivity-Azores-608x405.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Festivity-Azores-313x208.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Festivity-Azores-600x399.jpg 600w" alt="festa delle azzorre" width="662" height="441"></p>
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<p>La festa del Senhor Santo Cristo dos Milagres, in agosto, associa alla componente religiosa altri tipi di eventi: spettacoli musicali e gruppi folcloristici animano le vie storiche di Santa Cruz. Come nel resto dell&#8217;arcipelago, le Feste dello Spirito Santo hanno radici profonde nella cultura dell&#8217;isola e si svolgono da maggio a settembre.</p>
<h2>GASTRONOMIA</h2>
<p>Il pesce fresco del generoso mare delle Azzorre viene tradizionalmente servito in pentola o arrostito. L&#8217;aglio e il melone di Graciosa hanno ottenuto lo status di prodotti gourmet, e sono gli ingredienti preferiti in varie ricette. Ma, se c&#8217;è un prodotto veramente caratteristico, sono i dolci che diffondono ovunque il nome dell&#8217;isola: le queijadas da Graciosa, ispirate alla ricetta centenaria delle covilhetes de leite, una sorta di tartelette. La pasticceria locale, varia e deliziosa, comprende anche cavacas, escomilhas, capuchas, pastéis de arroz o encharcadas de ovos.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre.jpg 835w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-300x200.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-768x512.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-561x374.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-364x243.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-728x486.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-608x406.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-758x506.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-313x209.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-600x400.jpg 600w" alt="cibo Azzorre" width="662" height="442"></p>
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<p>Il vino Graciosa, proveniente dalla casta originaria del verdelho, ha resistito alla devastazione della fillossera. Attualmente, e con l&#8217;introduzione di altre caste, i bianchi prodotti nella regione, con il marchio di origine, sono ottimi accompagnamenti alla gastronomia regionale. Il brandy e i vini da aperitivo completano l&#8217;abbondante offerta di bevande locali.</p>
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		<item>
		<title>Isola di São Miguel (l&#8217;isola verde)</title>
		<link>https://guidetotheazores.pt/it/isola-di-sao-miguel-lisola-verde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aguaplano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2020 12:18:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le isole]]></category>
		<category><![CDATA[São Miguel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://guidetotheazores.pt/isola-di-sao-miguel-lisola-verde/</guid>

					<description><![CDATA[L'isola di São Miguel è la più grande delle Azzorre, con 62,1 km di lunghezza e 15,8 di larghezza massima. L'area di 744,7 km2 ospita più della metà della popolazione delle Azzorre: 137.856 abitanti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5348" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-scaled.jpg" alt="São Miguel Azzorre Mappa" width="2560" height="1478" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-scaled.jpg 2560w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-scaled-600x346.jpg 600w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-300x173.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-1024x591.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-768x443.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-1536x887.jpg 1536w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-2048x1182.jpg 2048w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-561x324.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-1122x648.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-364x210.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-728x420.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-608x351.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-758x438.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-1152x665.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/01/Sao-Miguel-Google-Maps-313x181.jpg 313w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.google.com/maps/@37.8338714,-25.4696008,10z" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Sao Miguel su Google Maps</a></p>
<h2>GEOGRAFIA</h2>
<p>L&#8217;isola di São Miguel è la più grande delle <a href="https://guidetotheazores.pt/azores-islands-a-paradise-to-discover/">Azzorre</a>, con 62,1 km di lunghezza e 15,8 di larghezza massima. L&#8217;area di 744,7 km2 ospita più della metà della popolazione delle Azzorre: 137.856 abitanti (dati del 2011). São Miguel, insieme all&#8217;isola di Santa Maria, situata a 81 km a sud-est, forma il Gruppo Orientale dell&#8217;arcipelago delle Azzorre. Il suo punto più alto (1105 m) corrisponde al Pico da Vara, a 37° 48&#8217;34&#8221; di latitudine nord e 25° 12&#8217;40&#8221; di longitudine ovest.</p>
<h2>STORIA</h2>
<p>São Miguel fu probabilmente scoperta dai navigatori portoghesi tra il 1427 e il 1431, subito dopo Santa Maria. Il popolamento iniziale risale al decennio del 1440, sotto la guida di Gonçalo Velho Cabral, e fu intrapreso da coloni provenienti dalle regioni settentrionali, dall&#8217;Estremadura, dall&#8217;Algarve e dall&#8217;Alentejo.</p>
<p>La storia delle Azzorre</p>
<p>Poi arrivarono le comunità nere ed ebraiche e altri stranieri (soprattutto francesi e inglesi). La terra fertile e l&#8217;esistenza di insenature sicure fecero rapidamente dell&#8217;isola una piattaforma commerciale. La sua crescita economica si basava essenzialmente sulla coltivazione e sull&#8217;esportazione del grano e del guado, i due prodotti che stimolavano la popolazione dell&#8217;isola.</p>
<p>Fino al terremoto dell&#8217;ottobre 1522, che ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione, la capitale era Vila Franca do Campo. Ponta Delgada acquisì quindi un ruolo fondamentale e fu elevata alla categoria di città nel 1546. L&#8217;ultima parte del XVI secolo fu segnata da numerosi attacchi di pirati; São Miguel fu anche occupata dalle truppe spagnole nel 1582, data la resistenza delle Azzorre alle forze militari del nuovo re del Portogallo, Filippo II di Spagna. Dopo la restaurazione della monarchia portoghese, nel 1640, ricominciò lo sviluppo commerciale e i legami con il Brasile si strinsero ulteriormente.</p>
<p>L&#8217;esportazione di arance, soprattutto verso la Gran Bretagna, è stata la principale fonte di ricchezza tra il XVIII secolo e la prima metà del secolo successivo. Molte delle chiese decorate con intagli dorati e gli edifici in pietra finemente scolpiti che oggi stupiscono i visitatori risalgono a quest&#8217;epoca. La perdita degli aranceti, a seguito di alcune infestazioni che li distrussero a partire dal 1870, ridusse drasticamente la produzione e fu all&#8217;origine di un flusso di emigrazione verso il Brasile e gli Stati Uniti.</p>
<p>L&#8217;introduzione di nuove colture &#8211; ananas, tè, tabacco e lino neozelandese (Phormium) &#8211; diede origine a una nuova espansione economica nel XIX secolo. L&#8217;economia rimase fiorente nel corso del XX secolo, soprattutto grazie all&#8217;allevamento del bestiame, che alimentava l&#8217;industria dedicata alla lavorazione del latte. A partire dal 1980 si è sviluppato il settore terziario, che attualmente impiega la maggior parte della popolazione. Il turismo è una delle sfide più recenti di São Miguel, un&#8217;isola che è anche sede del governo regionale delle Azzorre.</p>
<h2>NATURA</h2>
<h3>L&#8217;ISOLA VERDE</h3>
<p>Il profilo di São Miguel è caratterizzato da due aree montuose separate da una piattaforma di bassa quota. È chiamata &#8220;Isola Verde&#8221; per il paesaggio formato da grandi prati e macchie forestali piantate nelle valli scavate dai torrenti e nelle zone di più difficile accesso.</p>
<p>La foresta produttiva micaelense è costituita principalmente da criptovalute, alberi che possono raggiungere grandi dimensioni, raggruppati in quelle fitte aree boschive che si possono ammirare nelle cartoline illustrate dell&#8217;isola. Ma, in alcune zone, è ancora presente la flora originaria, costituita da specie endemiche come l&#8217;erica, la Morella faya, l&#8217;alloro delle Azzorre e l&#8217;agrifoglio, che, oltre a dare vita a una tavolozza di varie tonalità di verde, offrono rifugio a un uccello molto raro e speciale: il priôlo (pyrrulla pyrrulla murina).</p>
<h3>PAESAGGI VULCANICI</h3>
<p>Riempiendo crateri vulcanici larghi chilometri, i grandi laghi (lagoas) delle Azzorre si trovano a São Miguel. Il più emblematico è probabilmente quello di Sete Cidades, luogo di miti e leggende, con il belvedere chiamato Vista do Rei (&#8220;vista del re&#8221;): la visione del lago verde e blu, separati da un ponte ad arco, giustifica questo primo nome.</p>
<p>Altrettanto incantevole è il lago chiamato Lagoa do Fogo (&#8220;del fuoco&#8221;), che rivela una natura più selvaggia. Nel cratere vulcanico di Furnas, un altro lago occupa una posizione privilegiata, e colpisce per la sua estensione e per le sponde ricoperte da una vegetazione lussureggiante ed esotica, che rende giustizia alla denominazione &#8220;Vale Formoso&#8221; attribuita a questa zona di São Miguel. Ma la lista dei laghi non finisce qui; sia nella zona di Serra Devassa che nella parte centrale dell&#8217;isola, ci sono anche i laghi di Santiago, Rasa, Canário, Éguas, Empadadas, Congro, São Brás&#8230; e tutti meritano di essere ammirati.ù</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/sete-citades-Azores_Sao-Miguel.jpg" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/sete-citades-Azores_Sao-Miguel.jpg 640w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/sete-citades-Azores_Sao-Miguel-300x200.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/sete-citades-Azores_Sao-Miguel-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/sete-citades-Azores_Sao-Miguel-561x373.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/sete-citades-Azores_Sao-Miguel-364x242.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/sete-citades-Azores_Sao-Miguel-608x405.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/sete-citades-Azores_Sao-Miguel-313x208.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/sete-citades-Azores_Sao-Miguel-600x399.jpg 600w" alt="Sete Cidades Sao Miguel Azzorre" width="640" height="426"></p>
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<p>File di piccoli coni vulcanici e verdi distese ondulate che terminano bruscamente sull&#8217;azzurro del mare: questo è il tipo di vista offerto dalla maggior parte dei punti panoramici (miradouros) di São Miguel, da cui si possono ammirare gli isolotti lungo la costa, come quello magnifico che si erge a Vila Franca do Campo, o il Faraglione di Mosteiros, splendido al tramonto, se visto dalla lontana Ponta do Escalvado.</p>
<p>Nella regione del Nordeste, tra la vegetazione esuberante, i belvederi sono giardini in cui chiunque può utilizzare le strutture esistenti per preparare un barbecue godendo di una vista eccezionale. Altrettanto bello è ciò che viene offerto a chi visita il punto panoramico Lomba do Cavaleiro: un&#8217;ampia vista su tutto il cratere di Povoação e sui suoi popolari sette colli.</p>
<p>Le piscine naturali di acqua calda sono una delle meraviglie della natura di São Miguel: spettacolari, come quella di Caldeira Velha, con il suo flusso d&#8217;acqua trasparente che scorre lungo le vene di un vivido color ocra incrostate nella roccia nera; maestose, come quella di acqua ferrosa giallastra del Parco Terra Nostra, un giardino botanico senza eguali; segrete, come le piscine cristalline e il fango tonificante di Poça da Beija; tranquille, come nello storico edificio termale di Caldeiras di Ribeira Grande, risalente al 1811 e circondato da alberi e campi fumanti; o addirittura sconvolgenti, nell'&#8221;idropoli&#8221; di Furnas, dove si trovano decine di sorgenti termali, fumarole e acque bicarbonate effervescenti naturali, che fanno di questa località una mecca del termalismo mondiale e una stazione di imbottigliamento virtuale.</p>
<h3>COSTA</h3>
<p>Alte scogliere fiancheggiate da verdi boschi, nere falesie di basalto che penetrano nel mare, promontori e insenature, pianure invitanti e numerose spiagge di sabbia vulcanica grigia sono le pennellate che compongono il quadro della costa di Miguel, che merita sicuramente uno sguardo attento e una visita senza fretta.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-1024x768.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-1024x768.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-300x225.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-768x576.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-192x144.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-384x288.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-90x67.jpg 90w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-180x135.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-561x421.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-1122x842.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-364x273.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-728x546.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-608x456.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-758x569.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-1152x864.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-313x235.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores-600x450.jpg 600w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Azores.jpg 1392w" alt="paesaggio Azzorre" width="662" height="497"></p>
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<p>Sulla costa meridionale, spiagge come Pópulo, Vinha da Areia e Ribeira Quente sono molto popolari e invitano a fare dei bei bagni. Ma per chi preferisce una maggiore intimità nel contatto con la natura, le spiagge di Amora, Viola, Lombo Gordo o Mosteiros, tra le tante, sono la scelta giusta. Scavate tra le rocce e le rocce nere, dotate di impianto solare e piene di acqua cristallina, ci sono piscine marittime e piscine naturali in vari punti dell&#8217;isola: Capelas, Calhetas e Lagoa sono alcune di queste località.</p>
<p>E (ciliegina sulla torta!), a Ponta da Ferraria la natura si occupa di riscaldare l&#8217;acqua del mare con acque termali vulcaniche che permettono la talassoterapia in mezzo all&#8217;Atlantico, in uno splendido ambiente naturale. Tra Povoação e Furnas, nelle zone di Nordeste e Água Retorta, e in tutti i casi in cui il rilievo irregolare si risolve in imponenti scogliere, vale sempre la pena seguire i sentieri che fin dall&#8217;antichità collegano i villaggi alle case costruite lungo la costa.</p>
<h2>ATTRAZIONI</h2>
<p>Le dimensioni dell&#8217;isola e l&#8217;abbondanza di infrastrutture e servizi spiegano il gran numero di esperienze che si possono vivere a São Miguel, una vera e propria porta d&#8217;accesso per esplorare l&#8217;intero arcipelago.</p>
<p>A terra, paesaggi unici si aprono a chi percorre i numerosi sentieri esistenti. L&#8217;equitazione e il ciclismo sono altri modi consigliati per godere della bellezza dell&#8217;isola. I due campi da golf di São Miguel, oltre allo sport, permettono un contatto diretto con la natura intatta. Chi preferisce un turismo più &#8220;d&#8217;azione&#8221; può esplorare l&#8217;isola in jeep o 4×4, quad o BTT.</p>
<p>Un volo in parapendio permette di scattare fotografie singolari e di apprezzare i magnifici laghi da una prospettiva diversa dal solito. È inoltre possibile scoprire la realtà sotterranea dell&#8217;isola visitando la Gruta do Carvão; e ci sono vari tratti di falesia dove è possibile praticare l&#8217;arrampicata.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trail-Azores.jpg" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trail-Azores.jpg 640w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trail-Azores-300x225.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trail-Azores-192x144.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trail-Azores-384x288.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trail-Azores-90x67.jpg 90w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trail-Azores-180x135.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trail-Azores-561x421.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trail-Azores-364x273.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trail-Azores-608x456.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trail-Azores-313x235.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/trail-Azores-600x450.jpg 600w" alt="sentiero Azzorre" width="640" height="480"></p>
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<p>All&#8217;interno dell&#8217;Isola Verde è possibile praticare il canottaggio o altri sport acquatici nei laghi che occupano i crateri vulcanici. In alcuni laghi e torrenti è possibile pescare (richiedendo l&#8217;apposita licenza), ma è sicuramente lungo le coste rocciose del mare che gli amanti della pesca trovano il loro paradiso. Le immersioni, l&#8217;osservazione di balene e altri cetacei e la pesca d&#8217;altura sono attività in grande sviluppo. Sulla costa nord predominano il surf e il bodyboard.</p>
<p>Le spiagge di sabbia vulcanica come quelle di Pópulo, Água d&#8217;Alto e Ribeira Quente, le piscine naturali sparse per tutta la costa e le strutture termali di Ferraria e Furnas sono luoghi ideali per rilassarsi dopo tante emozioni e recuperare le energie prima di una nuova. avventura.</p>
<h2>PATRIMONIO E TRADIZIONI:</h2>
<h3>ARCHITETTURA</h3>
<p>Nella città di Ponta Delgada, adagiata attorno a una baia naturale e resa inconfondibile dai tre archi delle Portas da Cidade (&#8220;porte della città&#8221;), si trovano numerosi edifici civili storici e molte chiese. Tra queste, particolarmente interessanti sono la barocca Matriz (cattedrale) di São Sebastião e la chiesa di Todos os Santos.</p>
<p>A Ribeira Grande è particolarmente suggestivo il gioco cromatico tra il bianco delle pareti e la pietra scolpita, sia essa basalto o ignimbrite. Questo effetto di contrasto è visibile non solo nelle chiese (come quella di Nossa Senhora da Estrela, che presenta anche una scalinata monumentale e un singolare campanile nero), ma anche nel ponte Oito Arcos (otto archi) o negli eleganti palazzi con balconi in ferro battuto.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Ponta-Delgada-Sao-Miguel-Azores.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Ponta-Delgada-Sao-Miguel-Azores.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Ponta-Delgada-Sao-Miguel-Azores-300x201.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Ponta-Delgada-Sao-Miguel-Azores-768x515.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Ponta-Delgada-Sao-Miguel-Azores-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Ponta-Delgada-Sao-Miguel-Azores-561x376.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Ponta-Delgada-Sao-Miguel-Azores-364x244.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Ponta-Delgada-Sao-Miguel-Azores-728x488.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Ponta-Delgada-Sao-Miguel-Azores-608x407.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Ponta-Delgada-Sao-Miguel-Azores-758x508.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Ponta-Delgada-Sao-Miguel-Azores-313x210.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Ponta-Delgada-Sao-Miguel-Azores-600x402.jpg 600w" alt="Ponta Delgada Sao Miguel Azzorre" width="662" height="443"></p>
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<p>I mulini ad acqua, testimonianza di un tempo passato, sono visibili in vari punti dell&#8217;isola. A Ribeira dos Caldeirões, nel comune di Nordeste, si trova un elegante esemplare restaurato, che fa da sfondo alla bellezza della cascata che si getta nell&#8217;omonimo torrente.</p>
<h3>CULTURA</h3>
<p>A São Miguel sono nati personaggi di importanza nazionale come il poeta Antero de Quental (1842-1891) e il politico e saggista Teófilo Braga, eletto Presidente del Portogallo nel 1915. La poetessa Natália Correia (1923-1993), personalità di grande rilievo culturale, civile e politico, ha scritto il testo dell&#8217;inno ufficiale delle Azzorre, che recita: De um destino con brio alcançado / colheremos mais frutos e flores / porque esse o sentido sagrado / das estrelas que coroam os Açores (&#8220;Da un destino conquistato con orgoglio / raccoglieremo ancora frutti e fiori, / perché questo è il significato sacro / delle stelle che coronano le Azzorre&#8221;, con evidente riferimento alla bandiera della Regione).</p>
<p>In ambito pittorico, si segnalano le opere di Domingos Rebelo (1891-1975), autore del famoso dipinto Os Emigrantes (&#8220;Gli emigranti&#8221;). Nel campo della scultura, sono molto importanti quelli di Canto da Maya (1890-1981). Il Museo Carlos Machado, allestito nel Convento de Santo André, a Ponta Delgada, conserva straordinarie testimonianze della cultura delle Azzorre, con importanti collezioni di arte sacra e profana, etnografia regionale, giocattoli e storia naturale.</p>
<h3>ARTIGIANATO</h3>
<p>L&#8217;industria della ceramica e della terracotta è davvero tradizionale. A Vila Franca do Campo, l&#8217;argilla viene utilizzata per produrre vasellame rustico e di uso quotidiano. A Lagoa, la ceramica acquisisce caratteristiche decorative grazie a motivi dipinti prevalentemente in blu. A Ribeira Grande si dipingono ancora a mano pannelli di ceramica artistica (azulejos).</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-1024x768.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-1024x768.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-300x225.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-768x576.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-192x144.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-384x288.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-90x67.jpg 90w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-180x135.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-561x421.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-1122x841.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-364x273.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-728x546.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-608x456.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-758x568.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-1152x864.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-313x235.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores-600x450.jpg 600w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azuleios-Azores.jpg 1218w" alt="Azulejos ceramica Azzorre" width="662" height="497"></p>
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<p>Dalla tradizione agricola sono nate le caratteristiche bambole di foglie di mais, vestite con i tipici costumi regionali, mentre dal mondo della pesca provengono i delicati fiori di squame di pesce che formano bouquet in miniatura.</p>
<h3>FESTIVI</h3>
<p>Le feste dello Spirito Santo sono una tradizione religiosa presente in tutte le isole da maggio a settembre: i centri nevralgici di queste feste sono i cosiddetti &#8220;impérios&#8221; (altari mobili o fissi).</p>
<p>Intrinsecamente legata a São Miguel è la secolare Festa del &#8220;Senhor Santo Cristo dos Milagres&#8221;, nata come forma di venerazione del busto ligneo di Cristo conservato nel Convento di Esperança, a Ponta Delgada. La festa dura tre giorni, ma il suo culmine è la quinta domenica dopo Pasqua. I Romeiros (&#8220;pellegrini&#8221;) di São Miguel danno vita a un&#8217;altra tradizione tipica: sono gruppi di uomini che, durante la Quaresima, camminano e pregano per tutta l&#8217;isola, toccando tutte le chiese e le cappelle in cui esiste un&#8217;immagine della Madonna.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festival-azores-flowers-ponta-delgada.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festival-azores-flowers-ponta-delgada.jpg 910w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festival-azores-flowers-ponta-delgada-300x200.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festival-azores-flowers-ponta-delgada-768x512.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festival-azores-flowers-ponta-delgada-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festival-azores-flowers-ponta-delgada-561x374.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festival-azores-flowers-ponta-delgada-364x243.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festival-azores-flowers-ponta-delgada-728x486.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festival-azores-flowers-ponta-delgada-608x406.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festival-azores-flowers-ponta-delgada-758x506.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festival-azores-flowers-ponta-delgada-313x209.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/festival-azores-flowers-ponta-delgada-600x400.jpg 600w" alt="festività Azzorre" width="662" height="442"></p>
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<p>Il 29 giugno, a Ribeira Seca, nel comune di Ribeira Grande, iniziano le Cavalhadas de São Pedro (&#8220;cavalcate di S. Pietro&#8221;): si tratta di una sfilata di cavalieri vestiti in modo molto particolare e colorato (impersonano un re, dei cavalieri, lancieri, dispensatori e cornettisti), mentre i cavalli sono ugualmente adornati in modo molto particolare.</p>
<p>Il Carnevale è vissuto con grande intensità a Ponta Delgada: la Batalha das Limas (una battaglia combattuta a colpi di palline di paraffina piene d&#8217;acqua) è ancora una tradizione molto vivace, che coinvolge gruppi che si sfidano per le strade cercando di bagnare gli avversari fino alle ossa. Ma questo periodo di festa comprende anche i caratteristici balli di gala, i cui partecipanti sono rigorosamente vestiti, gli uomini in smoking e le donne in abito da sera. Le sfilate allegoriche si svolgono un po&#8217; in tutta l&#8217;isola, tra ali di spettatori entusiasti.</p>
<p>Danze popolari e concerti di bande sono frequenti in varie località, soprattutto in occasione di festeggiamenti in onore dei loro patroni. Il Capodanno, a Ponta Delgada, ha recentemente acquisito maggiore importanza dopo la costruzione del complesso chiamato Portas do Mar (&#8220;Porte del mare&#8221;), con il porto turistico e il molo per le navi da crociera. Questo nuovo centro cittadino è diventato anche il palcoscenico abituale per spettacoli musicali e altri eventi. Sede di varie mostre, con i suoi numerosi bar e ristoranti contribuisce alla vivace vita notturna della città.</p>
<h3>GASTRONOMIA</h3>
<p>Tra le varie colture introdotte nelle Azzorre, il <a href="https://guidetotheazores.pt/drink-a-cup-of-purple-tea-in-the-azores/">tè</a> ha acquisito grande importanza. Le piantagioni della fabbrica di Gorreana e quelle di Porto Formoso, che si stagliano all&#8217;orizzonte come mari increspati da onde di foglie verdi, sono uniche in Europa.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/tea-plantation-Azores.jpg" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/tea-plantation-Azores.jpg 640w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/tea-plantation-Azores-300x201.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/tea-plantation-Azores-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/tea-plantation-Azores-561x375.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/tea-plantation-Azores-364x243.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/tea-plantation-Azores-608x407.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/tea-plantation-Azores-313x209.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/tea-plantation-Azores-600x401.jpg 600w" alt="Piantagione di tè Azzorre" width="640" height="428"></p>
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<p>Visitando le fabbriche-museo si apprende la storia di questa coltivazione e quella dell&#8217;evoluzione delle macchine utilizzate, prima della meritata tazza che permette di assaggiare questo squisito prodotto delle Azzorre.</p>
<p>A Furnas, le pentole riempite con le varie carni e le molte verdure che compongono il famoso cozido (un particolare bollito misto) vengono chiuse in sacchi e interrate nel terreno di alcune zone ad alta attività geotermica.</p>
<p>La cottura dura circa cinque ore: ma prima di assaggiare questo appetitoso piatto confezionato al calore naturale della terra, vale la pena di andare a vedere l&#8217;estrazione delle pentole, issate da braccia vigorose che sollevano le pesanti pentole attaccate a una corda.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cozido-sao-miguel-azores.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cozido-sao-miguel-azores.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cozido-sao-miguel-azores-300x197.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cozido-sao-miguel-azores-768x505.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cozido-sao-miguel-azores-561x369.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cozido-sao-miguel-azores-364x239.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cozido-sao-miguel-azores-728x478.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cozido-sao-miguel-azores-608x400.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cozido-sao-miguel-azores-758x498.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cozido-sao-miguel-azores-313x206.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cozido-sao-miguel-azores-600x394.jpg 600w" alt="cozido Sao Miguel Azzorre" width="662" height="435"></p>
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<p>Un&#8217;altra tradizione di São Miguel è la coltivazione di frutti esotici come l&#8217;ananas, l&#8217;anona, l&#8217;araçá e il maracujá: tutti frutti eccellenti da consumare freschi, ma anche utilizzati per confezionare liquori. Le serre di ananas, diffuse nelle zone di Fajã de Baixo, Lagoa e Vila Franca do Campo, continuano ad applicare metodi antichi che si possono scoprire durante una visita guidata.</p>
<p>Nella gastronomia locale ci sono molti piatti a base di vari tipi di pesce, ma tutti hanno in comune una caratteristica: l&#8217;assoluta freschezza del prodotto. Numerosi sono anche i frutti di mare, alcuni dei quali rappresentano una vera e propria curiosità: basti pensare alle cracas (cirripedi), crostacei che devono essere cotti nell&#8217;acqua di mare. La carne dei bovini allevati in pascoli all&#8217;aperto è tenera e gustosa.</p>
<p>Nel piatto dell&#8217;antipasto, la famosa pimenta da terra (pasta di peperoni rossi dolci) è solitamente abbinata al formaggio bianco fresco, ma è anche tipica di molte ricette isolane. Il bolo lêvedo, un pane schiacciato leggermente dolce, tipico di Furnas, è molto diffuso e può essere presentato a qualsiasi pasto.</p>
<p>Tra i prodotti dolciari, meritano particolare fama le queijadas di Vila Franca do Campo, paste a base di latte. Dopo un buon pasto, i fumatori possono concedersi un sigaro o una sigarrilla fatta con il miglior tabacco locale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Isola di Pico (l&#8217;Isola Grigia)</title>
		<link>https://guidetotheazores.pt/it/isola-di-pico-lisola-grigia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Aguaplano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2020 03:03:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le isole]]></category>
		<category><![CDATA[Pico]]></category>
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					<description><![CDATA[L'isola di Pico è la seconda più grande dell'arcipelago delle Azzorre, con una superficie di 444,9 km2. Dominata dal vulcano del monte Pico, situato nella sua metà occidentale, l'isola dista 8,3 km dalla sua più vicina Faial ed è popolata da 14.148 abitanti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Google-Maps-1024x568.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Google-Maps-1024x568.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Google-Maps-300x166.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Google-Maps-768x426.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Google-Maps-1536x852.jpg 1536w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Google-Maps-2048x1136.jpg 2048w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Google-Maps-561x311.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Google-Maps-1122x622.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Google-Maps-364x202.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Google-Maps-728x404.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Google-Maps-608x337.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Google-Maps-758x420.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Google-Maps-1152x639.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Google-Maps-313x174.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Google-Maps-600x333.jpg 600w" alt="Pico Azzorre Mappa Google" width="662" height="367"></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.google.com/maps/@38.4552693,-28.2905836,11.5z" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Pico &#8211; Azzorre su Google Map</a></p>
<h2>GEOGRAFIA</h2>
<p>Isola di Pico, Azzorre &#8211; è la seconda isola più grande dell&#8217;<a href="https://guidetotheazores.pt/azores-islands-a-paradise-to-discover/">arcipelago</a>, con una superficie di 444,9 km2 e una forma allungata, visti i suoi 46,2 chilometri di lunghezza per 15,8 di larghezza massima. Dominata dal vulcano della montagna di Pico, situato nella sua metà occidentale, l&#8217;isola dista 8,3 km dal suo vicino più prossimo (Faial), ed è popolata da 14.148 abitanti (dati del 2011).</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-volcano.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-volcano.jpg 1012w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-volcano-300x196.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-volcano-768x501.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-volcano-561x366.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-volcano-364x237.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-volcano-728x475.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-volcano-608x397.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-volcano-758x494.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-volcano-313x204.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-volcano-600x391.jpg 600w" alt="Vulcano Pico delle Azzorre" width="662" height="432"></p>
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<p>È l&#8217;isola più meridionale del Gruppo Centrale dell&#8217;arcipelago e uno dei vertici del cosiddetto &#8220;triangolo&#8221;. Il suo punto più alto (2350 m.) è anche il punto più alto di tutto il Portogallo: è il &#8220;Piquinho&#8221;, situato sulla montagna a 38° 28&#8217;07&#8221; di latitudine nord e 28° 23&#8217;58&#8221; di longitudine ovest.</p>
<h2>STORIA</h2>
<p>I navigatori portoghesi hanno probabilmente scoperto quest&#8217;isola contemporaneamente alle altre del Gruppo Centrale. Inizialmente conosciuta come isola di D. Dinis, il nome attuale deriva dal fatto che è la montagna portoghese più alta. Si ritiene che Pico sia stata l&#8217;ultima isola del Gruppo Centrale a essere popolata, impresa che si concretizzò essenzialmente dopo il 1480.  <img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-2.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-2.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-2-300x199.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-2-768x509.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-2-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-2-561x372.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-2-364x241.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-2-728x483.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-2-608x403.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-2-758x503.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-2-313x208.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-2-600x398.jpg 600w" alt="caravella Azzorre storia" width="662" height="439"></p>
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<p>I coloni, provenienti dal Portogallo continentale, dopo aver fatto scalo a Terceira e Graciosa, scelsero Lajes come prima residenza. Le piantagioni di grano e di guado (pianta da cui si estraeva una tinta), avviate sull&#8217;esempio della vicina isola di Faial, furono la fragile base dello sviluppo economico di questo primo secolo: infatti, il clima secco e caldo di alcune zone dell&#8217;isola e la stessa ricchezza minerale del suolo lavico, che si opponevano all&#8217;espansione dell&#8217;agricoltura, permisero il crescente successo della viticoltura, in cui predominava il vitigno chiamato verdelho. A poco a poco, il vino e l&#8217;acquavite di Pico emersero dalla restante produzione vinicola delle Azzorre e cominciarono a essere apprezzati anche al di fuori dell&#8217;isola, assumendo particolare importanza soprattutto nel XVIII secolo. Esportato in tutta Europa e in America, il vino Verdelho era conosciuto a livello internazionale, tanto da essere consumato persino dagli zar di Russia.<br />
Dal punto di vista amministrativo ed economico, Pico ha sempre avuto rapporti molto stretti con Faial, sia perché Horta era il porto da cui partivano i prodotti picoensi destinati all&#8217;esportazione (l&#8217;isola, infatti, non aveva insenature sicure), sia perché, fino alla crisi vinicola del XIX secolo, la maggior parte dei proprietari delle terre dell&#8217;isola montana proveniva dall&#8217;isola vicina. Nel primo quarto del XVIII secolo si verificarono importanti eruzioni vulcaniche, una sorta di presagio della fine dell&#8217;epoca d&#8217;oro del verdelho. A metà del XIX secolo, l&#8217;attacco devastante dell&#8217;oidio e della fillossera distrusse la maggior parte dei vigneti. Una volta persi i vigneti, la tradizione e il prestigio, si verificò la massiccia emigrazione degli abitanti verso il Brasile e il Nord America. Già dal XVIII secolo, infatti, l&#8217;isola era entrata in contatto con attività legate alla cattura delle balene, dato che le flotte britanniche e nordamericane davano la caccia ai capodogli nelle sue acque, utilizzando i suoi porti non solo per rifocillare gli equipaggi, fare rifornimento o effettuare riparazioni, ma anche per reclutare ulteriori armi da utilizzare nella dura battaglia contro i giganti del mare. Verso la seconda metà dell&#8217;Ottocento, la comunità locale iniziò a svolgere l&#8217;attività in proprio e, poiché la caccia al capodoglio si rivelò redditizia, anche altre isole dell&#8217;arcipelago iniziarono a praticarla. Questa dinamica economica è proseguita fino alla metà del XX secolo, epoca in cui l&#8217;attività è andata in declino. La fine è arrivata nel 1986, con il divieto definitivo di caccia ai cetacei, quando lo Stato portoghese ha firmato la moratoria proibitiva della Commissione baleniera internazionale.</p>
<p>Recuperando tradizioni secolari e reinventandole, Pico mantiene un rapporto molto stretto con i capodogli. Il contatto con questi cetacei, ora protetti, è alla base dell&#8217;attuale industria del turismo. Anche la viticoltura inizia a riacquistare importanza, dinamizzando un&#8217;economia in cui il settore terziario, l&#8217;agricoltura, l&#8217;allevamento e la pesca sono le attività principali. L&#8217;unicità della produzione vinicola di Pico è stata riconosciuta a livello internazionale: L&#8217;UNESCO, nel 2004, ha dichiarato il <a href="https://whc.unesco.org/en/list/1117/" target="_blank" rel="noopener">Paesaggio viticolo di Pico</a> parte del patrimonio mondiale dell&#8217;umanità.</p>
<h2>NATURA</h2>
<h3>L&#8217;ISOLA GRIGIA</h3>
<p>I grandi campi di lava che caratterizzano il paesaggio dell&#8217;isola e che la popolazione locale chiama lajidos o terras de biscoito (&#8220;terre di biscotto&#8221;, il nome dato alla lava recentemente solidificata), a seconda della loro maggiore o minore irregolarità, sono il motivo per cui il grigio è considerato il colore emblematico di Pico.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-vineyards-field-Azores.jpg" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-vineyards-field-Azores.jpg 640w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-vineyards-field-Azores-300x199.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-vineyards-field-Azores-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-vineyards-field-Azores-561x373.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-vineyards-field-Azores-364x242.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-vineyards-field-Azores-608x404.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-vineyards-field-Azores-313x208.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-vineyards-field-Azores-600x398.jpg 600w" alt="Pico vigneti delle Azzorre" width="640" height="425"></p>
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<p>E anche i muri che dividono i vigneti in piccoli quadrati, le montagne di pietra nei campi, i muri che costeggiano i sentieri e quelli che dividono le proprietà riproducono questa ombra, sempre ravvivata dal verde della vegetazione. L&#8217;immenso cono vulcanico della montagna si erge maestoso, stagliandosi contro il cielo blu o lasciandosi avvolgere da un manto di nuvole.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-1024x768.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-1024x768.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-300x225.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-768x576.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-192x144.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-384x288.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-90x67.jpg 90w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-180x135.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-561x421.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-1122x841.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-364x273.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-728x546.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-608x456.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-758x568.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-1152x864.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-313x235.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape-600x450.jpg 600w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Azores-Pico-landscape.jpg 1218w" alt="Paesaggio di Pico Azzorre" width="662" height="497"></p>
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<p>A est di questo colossale vulcano, l&#8217;isola si estende in una catena montuosa, anch&#8217;essa vulcanica, ricoperta da esuberanti macchie di vegetazione endemica e verdi pascoli, in mezzo ai quali emergono circa duecento piccoli coni di scorie basaltiche e si adagiano venti laghi. Queste superfici d&#8217;acqua, insieme a stagni più o meno allagati e torbiere, fungono da rifugio per uccelli stanziali o esotici migratori come l&#8217;airone cinerino.</p>
<h2>PAESAGGI VULCANICI</h2>
<p>Imponente, maestoso, magnifico: sono alcuni degli aggettivi più usati per descrivere il vulcano Pico, visti i suoi 2.350 metri di altezza, i suoi 19 chilometri di diametro medio a livello del mare e la sua forma slanciata. Il terzo vulcano più grande dell&#8217;Atlantico incombe sul paesaggio dell&#8217;isola, esercitando un&#8217;attrazione irresistibile su chi lo osserva, anche sulle isole vicine. Nel suo cratere principale si trova un cono di lava chiamato Piquinho, sulla cui sommità due fumarole permanenti ricordano la natura vulcanica dei luoghi. A circa 1.250 metri sul livello del mare, dove inizia la salita a piedi, lo sguardo può già abbracciare gran parte dell&#8217;isola, oltre alle vicine Faial e São Jorge. L&#8217;ascensione provoca dosi elevate di stanchezza e soddisfazione: sia per il fatto di aver conquistato la cima, sia per i fantastici panorami. Nei giorni in cui il cielo è limpido, si ottiene anche un ulteriore premio per l&#8217;avvistamento di Graciosa e Terceira.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-1024x768.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-1024x768.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-300x225.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-768x576.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-192x144.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-384x288.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-90x67.jpg 90w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-180x135.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-561x421.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-1122x841.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-364x273.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-728x546.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-608x456.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-758x568.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-1152x864.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-313x235.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores-600x450.jpg 600w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Pico-Azores.jpg 1218w" alt="Paesaggio di Pico Azzorre" width="662" height="497"></p>
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<p>L&#8217;altopiano di Achada domina la metà orientale dell&#8217;isola, su cui si sviluppa una catena montuosa lunga 30 km, tra il lago chiamato Lagoa do Capitão e la località chiamata Ponta da Ilha. Nelle aree circostanti i 200 coni vulcanici esistenti, si trovano torbiere, stagni e laghi, quelli di Grotões, Rosada, Paul, Landroal, Caiado, Peixinho e Negra. Quest&#8217;area costituisce una delle più importanti zone di vegetazione endemica, con specie come il ginepro delle Azzorre, il brugo, il Rhamnus glandulosa o l&#8217;Euphorbia stygiana organizzate in grandi e dense macchie.</p>
<p>Ma il vero emblema dell&#8217;isola sono i campi di lava basaltica, un repertorio di innumerevoli e diversi fenomeni legati all&#8217;attività vulcanica che ha dato origine all&#8217;isola, e che ricordano quelli avvenuti alle Hawaii. In alcuni casi, questi campi di lava sono associati a eruzioni di cui furono testimoni le popolazioni che, spaventate, diedero a questi terreni incolti e rocciosi il suggestivo nome di mistérios (&#8220;misteri&#8221;). Nacquero così il Mistério da Prainha (nel XVI secolo) e i mistérios di Santa Luzia, São João e Silveira, nel XVIII secolo.</p>
<h2>COSTA</h2>
<p>Il grigio scuro del basalto, il blu cristallino delle acque e il bianco lattiginoso della schiuma delle onde formano la trilogia cromatica della costa dei Pico. Priva di spiagge, ma con molte baie e insenature incantevoli, l&#8217;isola è dotata di varie zone balneari, spesso ricavate dalla costa naturalmente frastagliata, e quindi in grado di offrire splendidi scenari naturali. In alcuni punti della costa si ergono altissime scogliere, imponenti e mirabili come quelle di São Jorge: il belvedere di Terra Alta offre proprio questo panorama.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-island-Azores.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-island-Azores.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-island-Azores-300x200.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-island-Azores-768x511.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-island-Azores-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-island-Azores-561x373.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-island-Azores-364x242.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-island-Azores-728x484.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-island-Azores-608x404.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-island-Azores-758x504.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-island-Azores-313x208.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-island-Azores-600x399.jpg 600w" alt="Pico Costa delle Azzorre" width="662" height="440"></p>
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<p>Archi, grotte costiere e banchi di roccia dura si susseguono lungo la costa, dando accesso ai vigneti, con le loro tipiche cantine. In molti luoghi, come Ribeiras, Lajes do Pico o Ponta do Mistério, sono visibili estese fajãs (zone costiere pianeggianti) di lava, testimonianza eloquente della continua lotta tra la forza creativa dei vulcani e l&#8217;azione distruttiva del mare.</p>
<h2>ATTRAZIONI</h2>
<p>L&#8217;osservazione dei cetacei è la naturale estensione della tradizione baleniera dell&#8217;isola, ora trasposta nel presente. Le acque di Pico sono ottime per la vela o il kayak, e un giro in barca permette di ammirare il profilo della costa, ideale per la pesca di scogli e le immersioni.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-1024x768.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-1024x768.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-300x225.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-768x576.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-192x144.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-384x288.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-90x67.jpg 90w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-180x135.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-561x421.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-1122x841.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-364x273.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-728x546.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-608x456.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-758x568.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-1152x864.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-313x235.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon-600x450.jpg 600w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-lagoa-lagoon.jpg 1218w" alt="Laguna di Pico Azzorre" width="662" height="497"></p>
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<p>Numerose piscine naturali, situate sulle rocce laviche, invitano a fare il bagno nelle acque cristalline del mare. Il vulcano e la zona in quota offrono trekking spettacolari tra sentieri e lagune.</p>
<h2>PATRIMONIO E CULTURA</h2>
<p>Per proteggersi dalla salsedine e dal vento e per sfruttare al meglio le condizioni climatiche e geologiche dei terreni rocciosi e delle zone di lajido, l&#8217;uomo di Pico ha organizzato i terreni in un impressionante mosaico di pietra nera: all&#8217;orizzonte si estende un&#8217;enorme rete di currais, cioè di piccoli quadrati delimitati da pareti di basalto, all&#8217;interno dei quali sono piantate le viti.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-vineyards.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-vineyards.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-vineyards-300x195.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-vineyards-768x498.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-vineyards-561x364.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-vineyards-364x236.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-vineyards-728x472.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-vineyards-608x394.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-vineyards-758x492.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-vineyards-313x203.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-vineyards-600x389.jpg 600w" alt="Muri in pietra di Pico Azzorre" width="662" height="429"></p>
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<p>Criação Velha e Santa Luzia sono i massimi esempi di quest&#8217;arte di dividere il territorio costruendo centinaia di chilometri di muri di pietra, magistralmente eretti a secco. Queste terre, la cui natura lavica corrisponde a pratiche culturali ancestrali, costituiscono il paesaggio dei vigneti dell&#8217;isola di Pico, patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO dal 2004.</p>
<p>Mentre sul terreno nero di lava sono visibili le rilheiras, i solchi lasciati dalle ruote dei carri trascinati dai buoi che trasportavano uva e botti, nei porti e nelle marine si possono vedere le rola-pipas, cioè le rampe scavate per far rotolare facilmente le botti fino alle barche: elementi che, ancora oggi, sono simboli di questa attività agricola.</p>
<h2>ARCHITETTURA</h2>
<p>Oltre alle sue chiese e alla sua architettura rurale, la specificità di Pico è in parte associata, anche in questo campo, alla coltivazione della vite. Nella zona di Areia Larga si trovano bellissime ville, che erano praticamente la seconda casa dei proprietari dei vigneti, che normalmente vivevano a Faial. Risalenti al XVIII e XIX secolo, sono caratterizzati da linee molto squadrate e da strutture aggiuntive come pozzi, cantine e magazzini.</p>
<p>Nelle cantine di Pico, talvolta ristrutturate a fini agrituristici, le pareti di roccia vulcanica si fondono armoniosamente con il mare e la vegetazione. La memoria vivente del ciclo di produzione del verdelho ruota anche nel Museu do Vinho. Situato a Madalena, in un&#8217;antica casa estiva dei frati carmelitani, presenta una collezione di attrezzi agricoli, alambicchi e botti. Un frondoso boschetto di alberi di drago rende ancora più spettacolare questo luogo di produzione, che sembra essere rimasto indenne nonostante il passare del tempo.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-local-house.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-local-house.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-local-house-300x200.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-local-house-768x513.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-local-house-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-local-house-561x375.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-local-house-364x243.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-local-house-728x486.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-local-house-608x406.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-local-house-758x506.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-local-house-313x209.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Azores-local-house-600x401.jpg 600w" alt="Casa tipica di Pico Azzorre" width="662" height="442"></p>
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<p>La natura vulcanica dell&#8217;isola è evidente anche in località come Cabrito, Arcos, Lajido, Cachorro o Calhau. L&#8217;arte di scolpire la pietra trova a Pico la sua massima espressione: lo spessore della roccia basaltica nera si sposa perfettamente con le cornici bianche delle finestre e con i colori vivaci (rosso o verde) utilizzati per dipingere le porte in legno.</p>
<p>I maroiços sono elementi architettonici unici nell&#8217;arcipelago. Presenti soprattutto nella zona di Madalena, sono cumuli di pietre, generalmente piramidali, che ricordano le piramidi azteche. Realizzate aggregando le pietre raccolte nei terreni dedicati all&#8217;agricoltura, per facilitare l&#8217;aratura, sono cresciute con il passare dei decenni e dei secoli, e resistono tuttora, come monumenti alla tenacia degli abitanti.</p>
<h2>CULTURA</h2>
<p>È a Pico che si trovano le testimonianze più importanti dell&#8217;epopea baleniera delle Azzorre. Lajes, São Roque, Calheta de Nesquim o Ribeiras sono mete perfette per escursioni che permettono di scoprire porti pittoreschi, antiche baleniere e vicoli tipici. La caccia alle balene viene spiegata in luoghi come il Museo dell&#8217;Industria Baleniera, a São Roque, che occupa l&#8217;edificio dell&#8217;antica fabbrica Armações Baleeiras Reunidas, dove sono ancora presenti i piani di cottura, i calderoni e altre attrezzature utilizzate per la trasformazione del capodoglio.</p>
<p>Un ricco archivio di fotografie e un&#8217;importante collezione di strumenti e imbarcazioni sono invece esposti nel Museo dei Balenieri, a Lajes do Pico. La mostra è allestita nelle antiche capanne delle barche e comprende una scialuppa di salvataggio con arpioni e altri strumenti di caccia e una serie di splendidi esemplari di scrimshaw (intaglio o scultura su denti di balena).</p>
<p>Santo Amaro era, in altri tempi, il centro della cantieristica dell&#8217;arcipelago, e ancora oggi conserva l&#8217;arte dell&#8217;artigianato delle imbarcazioni. Il cantiere navale, vicino al mare, permette allo spettatore di entrare nello &#8220;scheletro&#8221; degli scafi, più o meno completi a seconda dell&#8217;avanzamento dei lavori. E, accanto, un museo privato ricostruisce la dimensione umana del legame tra l&#8217;isola di Pico e questa attività.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-1024x769.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-1024x769.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-300x225.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-768x577.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-192x144.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-384x288.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-90x67.jpg 90w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-180x135.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-561x421.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-1122x843.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-364x273.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-728x547.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-608x457.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-758x569.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-1152x865.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-313x235.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores-600x451.jpg 600w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Pico-Madalena-Azores.jpg 1193w" alt="Pico Azzorre Madalena" width="662" height="497"></p>
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<h2>ARTIGIANATO</h2>
<p>La Scuola di Artigianato di Santo Amaro e la Scuola Regionale di Artigianato, a São Roque, sono istituti che cercano di mantenere vive tradizioni come i cappelli di paglia, i fiori a squame di pesce o i merletti all&#8217;uncinetto. Le miniature in legno delle scialuppe di salvataggio delle baleniere o le riproduzioni iconografiche legate alla cultura del vino &#8211; come i carri trascinati dai buoi che trasportano le botti &#8211; sono graziose testimonianze della storia di Pico.</p>
<h2>FESTIVITÀ</h2>
<p>Oltre alla festa dello Spirito Santo, comune a tutte le isole, a Pico è dedicata una speciale devozione al Senhor Bom Jesus Milagroso (&#8220;Signor Buon Gesù Miracoloso&#8221;), le cui feste si svolgono a São Mateus intorno al 6 agosto ed esprimono la venerazione dei pellegrini per una statua proveniente dal Brasile ed esposta nel Santuario del Bom Jesus Milagroso.</p>
<h2>GASTRONOMIA</h2>
<p>Terra di tradizione vinicola, a Pico si producono vini bianchi, rossi e rosati, molto apprezzati in tutto l&#8217;arcipelago. A poco a poco si è cercato di recuperare il prestigio del vino da uve Verdelho, migliorandone la produzione e innovando i prodotti.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/vini-pico-azzorre.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/vini-pico-azzorre.jpg 700w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/vini-pico-azzorre-300x206.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/vini-pico-azzorre-561x385.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/vini-pico-azzorre-364x250.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/vini-pico-azzorre-608x417.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/vini-pico-azzorre-313x215.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/vini-pico-azzorre-600x411.jpg 600w" alt="Vini Pico Azzorre" width="662" height="454"></p>
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<p>&#8220;Basalto&#8221;, &#8220;Lajido&#8221; e &#8220;Terras de Lava&#8221; sono i nomi commerciali dei vini di Pico: tutti richiamano l&#8217;intensità di quel rapporto uomo-natura che l&#8217;isola coltiva. La Cooperativa vinicola dell&#8217;isola di Pico, ad Areia Larga, concentra la produzione locale, già basata su nuovi vitigni, e può essere visitata. Anche i distillati di fico e di nespola hanno i loro estimatori e si possono vedere antichi alambicchi di rame ancora in funzione. L&#8217;angelica e i liquori di frutta sono proposte più dolci.</p>
<p>L&#8217;isola è sempre stata una grande produttrice di frutta e sono famosi i suoi fichi, dalla polpa rosso vivo. Il miele di fiori di pitosforo (incenso) e il formaggio di latte vaccino a pasta molle, o Queijo do Pico &#8211; DOP, occupano un posto di rilievo nella lista delle delizie gastronomiche dell&#8217;isola.</p>
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		<title>Isola di Faial (l&#8217;Isola Blu)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Aguaplano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2020 19:36:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Faial]]></category>
		<category><![CDATA[Le isole]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://guidetotheazores.pt/isola-di-faial-lisola-blu/</guid>

					<description><![CDATA[Con 19,8 km di lunghezza e 14 km di larghezza massima, i 173,1 km2 di superficie dell'isola di Faial, nel gruppo centrale delle Azzorre, hanno una forma quasi pentagonale. È la terza isola più abitata dell'arcipelago, con circa 15.000 residenti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5570" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps.jpg" alt="Faial Google Maps" width="2548" height="1585" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps.jpg 2548w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps-300x187.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps-1024x637.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps-768x478.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps-1536x955.jpg 1536w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps-2048x1274.jpg 2048w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps-561x349.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps-1122x698.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps-364x226.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps-728x453.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps-608x378.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps-758x472.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps-1152x717.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps-313x195.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Google-Maps-600x373.jpg 600w" sizes="(max-width: 2548px) 100vw, 2548px" /></p>
<p>Con 19,8 km di lunghezza e 14 km di larghezza massima, i 173,1 km2 di superficie dell&#8217;isola di Faial, nelle <a href="https://guidetotheazores.pt/azores-islands-a-paradise-to-discover/">Azzorre</a>, hanno una forma quasi pentagonale. È la terza isola più abitata dell&#8217;arcipelago, con 14.994 residenti (dati del 2011).</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-1024x762.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-1024x762.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-300x223.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-768x571.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-192x144.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-90x67.jpg 90w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-180x135.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-561x417.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-1122x835.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-364x271.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-728x542.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-608x452.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-758x564.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-1152x857.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-313x233.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape-600x446.jpg 600w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Faial-Azores-landscape.jpg 1191w" alt="Paesaggio di Faial Azzorre" width="662" height="493"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;isola di Faial fa parte del Gruppo Centrale ed è la cima più occidentale del cosiddetto &#8220;triangolo&#8221;; le altre sono São Jorge e Pico, che dista 6 km. Il punto più alto dell&#8217;isola (1043 m.) si trova a Cabeço Gordo, nella zona di Caldeira, a 38° 34&#8217;34&#8221; di latitudine nord e 28° 42&#8217;47&#8221; di longitudine ovest.</p>
<h2>STORIA</h2>
<p>Si ritiene che i portoghesi abbiano scoperto Faial dopo Terceira. Il nome deriva probabilmente dai numerosi esemplari di Morella Faya che vi si trovavano (si tratta di un albero che in portoghese viene appunto chiamato faia-da-terra).</p>
<p>Le prime popolazioni ufficiali, di origine <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Faial_Island#History" target="_blank" rel="noopener">fiamminga e portoghese</a>, arrivarono sull&#8217;isola intorno al 1465, durante una prima e infruttuosa spedizione, alla ricerca di stagno e argento.</p>
<p>Due anni dopo, il nobile fiammingo Josse Van Huertere tornò sull&#8217;isola di Faial e, attratto dalla fertilità del suolo, divenne capitão do donatário (una carica simile a quella di governatore), dipendente dal Portogallo, nel 1468. Autorizzato dal re D. Afonso V, portò nuovi coloni dalle Fiandre: questi, prima di stabilirsi a Horta, vissero inizialmente nella Vale dos Flamengos (cioè &#8220;Valle dei Fiamminghi&#8221;).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-3.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-3.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-3-300x199.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-3-768x509.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-3-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-3-561x372.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-3-364x241.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-3-728x483.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-3-608x403.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-3-758x503.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-3-313x208.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caravel-3-600x398.jpg 600w" alt="storia della caravella Azzorre" width="662" height="439"></p>
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<p>Hanno introdotto nell&#8217;isola la coltivazione della Roccella tinctoria. Le esportazioni di questa pianta, da cui si ricavava un colarante, e quelle di grano, rappresentavano allora la base dell&#8217;economia di Faial. L&#8217;occupazione spagnola, nel 1583, e gli attacchi dei corsari, soprattutto francesi e inglesi, portarono a un periodo di degrado del patrimonio e della ricchezza dell&#8217;isola. Anche l&#8217;eruzione vulcanica del 1672-1673 causò grandi distruzioni nell&#8217;area nord-occidentale.</p>
<p>Il benessere tornò nel XVII secolo, dopo la restaurazione della monarchia portoghese, grazie al porto. Horta divenne una piattaforma tra l&#8217;Europa e il continente americano, grazie alla sua insenatura riparata e all&#8217;esportazione del vino prodotto sull&#8217;isola di Pico. Questo prodotto, come il vino e il brandy delle uve São Jorge e Graciosa, veniva commercializzato in Portogallo e nel resto d&#8217;Europa, oltre che nelle colonie britanniche. Nel corso del XVIII secolo, Faial conobbe anche il ciclo di produzione ed esportazione delle arance, fonte di ricchezza per l&#8217;intero arcipelago. Il porto di Horta visse il suo periodo d&#8217;oro, dato che tutti i piroscafi che attraversavano l&#8217;Atlantico e la flotta baleniera nordamericana vi facevano tappa. A metà del XIX secolo, bastava un decennio perché le malattie parassitarie decimassero vigneti e aranceti. Tuttavia, grazie alla sua posizione, l&#8217;isola è stata trasformata in un centro nevralgico delle telecomunicazioni. La trasmissione di informazioni tra il Nord America e l&#8217;Europa avveniva tramite cavi telegrafici sottomarini collegati alla città di Horta, la cui rete inaugurale risale al 1893. In seguito, diverse società internazionali hanno installato cavi sottomarini che collegano i continenti passando per l&#8217;isola. E, all&#8217;inizio del XX secolo, precisamente nel 1915, Faial acquisì un&#8217;importanza ancora maggiore grazie alla costruzione dell&#8217;Osservatorio meteorologico, situato a Horta.</p>
<p>L&#8217;aviazione ha sfruttato anche la posizione privilegiata dell&#8217;isola di Faial, che è stata infatti lo scalo dei primi idrovolanti che hanno attraversato l&#8217;Atlantico settentrionale: il primo di essi è arrivato a Horta subito dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, nel 1919. Tra il 1930 e il 1940, importanti compagnie aeree tedesche, britanniche, francesi e nordamericane scelsero l&#8217;isola come punto di atterraggio per i loro aliscafi.</p>
<p>Questo privilegio concesso dalla geografia è ancora oggi prerogativa dell&#8217;isola. Il porto turistico di Horta, inaugurato nel 1986, è uno dei più famosi al mondo. Con l&#8217;istituzione dell&#8217;autonomia regionale, la città di Horta è diventata sede del Parlamento Regionale delle Azzorre e ha condiviso tutte le alterazioni economiche dell&#8217;arcipelago, sviluppando, come le altre isole, soprattutto il settore terziario.</p>
<h2>NATURA:</h2>
<h3>L&#8217;ISOLA BLU</h3>
<p>Dal punto di vista di Cabeço Gordo, il punto più alto dell&#8217;isola, il terreno sembra scendere dolcemente verso il mare; una profusione di ortensie continua i toni delle acque sul terreno, e materializza il matrimonio tra il blu dei fiori e il verde della vegetazione e dei pascoli.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-1024x768.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-1024x768.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-300x225.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-768x576.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-192x144.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-384x288.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-90x67.jpg 90w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-180x135.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-561x421.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-1122x841.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-364x273.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-728x546.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-608x456.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-758x568.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-1152x864.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-313x235.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores-600x450.jpg 600w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Hydrangeas-Faial-Azores.jpg 1218w" alt="Ortensie Faial Azzorre" width="662" height="497"></p>
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<p>Lo stesso paesaggio si ritrova sulla strada che porta a Caldeira, nel centro dell&#8217;isola, e su altri sentieri e strade dell&#8217;isola di Faial, giustificando il soprannome di &#8220;Isola Blu&#8221;. Ma tutto questo svanisce al vulcano Capelinhos, dove il paesaggio è arido e selvaggio, di un grigiore assoluto che suscita grande stupore.</p>
<h2>PAESAGGI VULCANICI</h2>
<p>Simbolo genetico dell&#8217;isola, la Caldeira stupisce per la sua immensità e per la rivisitazione di fiori, piante e alberi che brillano al sole. Le pareti di questa depressione vulcanica, con un perimetro di sette chilometri, sono ricoperte da Morella faya, alloro delle Azzorre, muschio, felci e altre specie endemiche. In basso, 450 metri sotto il belvedere di Caldeira, uno stagno intermittente e un piccolo cono vulcanico, ricoperto dai resti della primitiva foresta di Laurisilva, ricoprono il paesaggio con un emozionante gioco cromatico.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caldera-Faial-Azores.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caldera-Faial-Azores.jpg 958w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caldera-Faial-Azores-300x197.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caldera-Faial-Azores-768x505.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caldera-Faial-Azores-561x369.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caldera-Faial-Azores-364x239.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caldera-Faial-Azores-728x479.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caldera-Faial-Azores-608x400.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caldera-Faial-Azores-758x498.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caldera-Faial-Azores-313x206.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/caldera-Faial-Azores-600x395.jpg 600w" alt="Caldera Faial Azzorre" width="662" height="435"></p>
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<p>All&#8217;estremità occidentale dell&#8217;isola si erge maestoso il vulcano Capelinhos, testimone dell&#8217;ultima eruzione avvenuta nelle Azzorre, che ha aggiunto terra a quella già esistente. Entrare in quest&#8217;area è come atterrare sulla superficie lunare: la cenere grigia e i rifiuti vulcanici emessi tra il 1957 e il 1958 cominciano solo ora a essere invasi dal verde della vegetazione, che cerca ostinatamente di colonizzare questo nuovo territorio. Sulle coste scoscese di Capelinhos e Costado da Nau sono visibili le viscere di questi vulcani, in una sequenza di rocce, stratificazioni e profili contrastanti, che formano un sorprendente gioco di colori e spessori.Meta d&#8217;eccellenza per la comunità scientifica internazionale, il vulcano Capelinhos costrinse all&#8217;emigrazione quella parte della popolazione di Faial su cui ricadde la pesante lavorazione di case, terreni e piantagioni distrutte, in uno scenario di calamità di cui il vecchio faro fu silenzioso testimone. Ai giorni nostri, la torre, non più illuminata, fa parte del magnifico Centro di Interpretazione, dotato delle più moderne tecniche espositive multimediali. La visita a questo centro si conclude con la salita in cima al faro, un&#8217;esperienza visiva ed emotiva senza precedenti.</p>
<p>L&#8217;isola di Faial offre punti panoramici da cui si può avere uno sguardo privilegiato sulle isole circostanti. Dalle rovine del faro di Ponta da Ribeirinha, distrutto dal terremoto del 1998, si può osservare il profilo del dorso vulcanico di São Jorge. Di fronte al belvedere di Ponta da Espalamaca, vicino al monumento dedicato a Nostra Signora della Concezione, e di fronte all&#8217;intera baia di Horta, si erge la maestosa montagna di Pico. Da Cabeço Gordo, nei giorni di bel tempo e di orizzonte limpido, lo sguardo riesce ad abbracciare tutte le isole del triangolo e l&#8217;isola di Graciosa.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-1024x768.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-1024x768.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-300x225.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-768x576.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-192x144.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-384x288.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-90x67.jpg 90w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-180x135.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-561x421.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-1122x841.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-364x273.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-728x546.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-608x456.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-758x568.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-1152x864.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-313x235.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores-600x450.jpg 600w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Horta-Faial-Azores.jpg 1218w" alt="paesaggio Espalamanca Horta Faial  " width="662" height="497"></p>
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<p>All&#8217;interno, estesi pascoli si arrampicano sulle pendici dell&#8217;altura di Caldeira, intervallati qua e là da boschi e macchie arboree. Questo paesaggio naturale convive con elementi che testimoniano la presenza umana: alcuni tipici mulini a vento dipinti di rosso, i campi coltivati e fioriti della Vale dos Flamengos, o le siepi di ortensie accuratamente allineate lungo i sentieri o utilizzate come delimitazioni del territorio.</p>
<p>A metà strada tra Castelo Branco e Varadouro, in riva al mare, si trova una grande roccia circondata dall&#8217;acqua e popolata da uccelli marini. È il Morro de Castelo Branco (&#8220;collina del castello bianco&#8221;): è infatti formato da roccia trachitica bianca e la sua forma ricorda quella di una fortezza inespugnabile.</p>
<h2>COSTA</h2>
<p>Tra le &#8220;isole del triangolo&#8221;, Faial possiede il maggior numero di spiagge di sabbia vulcanica: Porto Pim, Praia do Almoxarife e Praia do Norte invitano a rinfrescarsi in mare. La costa orientale si presenta come un&#8217;inclinazione a gradini, ora elevata ora quasi al livello del mare, a causa delle potenti forze tettoniche che la dividono in vari grandi blocchi.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-1024x768.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-1024x768.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-300x225.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-768x576.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-192x144.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-384x288.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-90x67.jpg 90w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-180x135.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-561x421.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-1122x841.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-364x273.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-728x546.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-608x456.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-758x568.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-1152x864.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-313x235.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial-600x450.jpg 600w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/landscape-Faial.jpg 1218w" alt="paesaggio Faial Azzorre" width="662" height="497"></p>
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<p>Sul lato occidentale, la costa è dominata dalle imponenti scogliere tra Ribeira Funda e Praia do Norte, e da quelle che si trovano tra Morro de Castelo Branco e Varadouro: si tuffano in mare quasi a picco, dando poi origine alle scogliere rocciose della penisola di Capelo, che si estende verso ovest e corrisponde alla zona geologicamente più recente dell&#8217;isola.</p>
<h2>ATTRAZIONI</h2>
<p>Molto adatte alla pratica balneare, le spiagge di Porto Pim e Conceição completano la spiaggia di Almoxarife, una lunga spiaggia di colore scuro con una vista privilegiata sul monte Pico.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-1024x768.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-1024x768.jpg 1024w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-300x225.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-768x576.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-192x144.jpg 192w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-384x288.jpg 384w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-90x67.jpg 90w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-180x135.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-561x421.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-1122x841.jpg 1122w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-364x273.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-728x546.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-608x456.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-758x568.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-1152x864.jpg 1152w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-313x235.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores-600x450.jpg 600w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Porto-Pim-Faial-Azores.jpg 1218w" alt="Porto Pim Faial Azzorre" width="662" height="497"></p>
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<p>Nella zona di Varadouro, la baia ospita una <a href="https://guidetotheazores.pt/beaches-and-natural-pools-in-faial/">piscina naturale</a> tra le grotte e le punte rocciose di lava nera. Numerosi <a href="https://guidetotheazores.pt/the-10-best-hiking-trails-in-faial/">sentieri escursionistici</a>, la zona del vulcano <a href="https://guidetotheazores.pt/capelinhos-the-volcano-that-wasnt-there/">Capelinhos</a>, la caldera con i suoi bellissimi laghi pluviali sul fondo, raggiungibili con un trekking accompagnato da guide, sono una tappa obbligata.</p>
<h2>PATRIMONIO E CULTURA:</h2>
<h3>ARCHITETTURA</h3>
<p>L&#8217;anfiteatro naturale composto dalle insenature di <a href="https://guidetotheazores.pt/top-10-things-to-do-in-horta/">Horta</a> e Porto Pim, attorno al quale si sviluppa il centro abitato, e vari edifici della città di Horta possono essere ammirati dai punti di osservazione situati sul Monte da Guia e sulla Ponta da Espalamaca.</p>
<p>Spicca l&#8217;imponente chiesa di São Salvador, con il suo interno riccamente decorato in legno intagliato e ricoperto di pannelli d&#8217;oro e azulejo. L&#8217;architettura delle case denota lo spirito internazionale e il secolare carattere cosmopolita dell&#8217;isola. Alle testimonianze più antiche di questo cosmopolitismo si sono aggiunte, nel XX secolo, le case costruite per ospitare le comunità di inglesi, tedeschi e francesi che lavoravano nelle stazioni di comunicazione telegrafica e via cavo. L&#8217;ambiente eclettico continua a essere una prerogativa di <a href="https://guidetotheazores.pt/top-10-things-to-do-in-horta/">Horta</a>, dove si trova il leggendario Peter Cafè Sport, luogo di incontro per viaggiatori e velisti di tutto il mondo.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Horta-Faial-azores.jpg" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Horta-Faial-azores.jpg 640w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Horta-Faial-azores-300x188.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Horta-Faial-azores-561x352.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Horta-Faial-azores-364x228.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Horta-Faial-azores-608x381.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Horta-Faial-azores-313x196.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/Horta-Faial-azores-600x376.jpg 600w" alt="Horta Faial Azzorre" width="640" height="401"></p>
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<p>L&#8217;intrico di strade e vicoli accompagna la collina e scende fino al livello del mare, confluendo nel lungomare e terminando nel porto turistico di <a href="https://guidetotheazores.pt/top-10-things-to-do-in-horta/">Horta</a>. Questa infrastruttura nautica, inaugurata nel 1986, è l&#8217;estensione moderna di un porto e di una baia di importanza secolare. La tradizione vuole che tutti i navigatori lascino qui un quadro sul cemento grigio del molo: se lo fate, la barca arriverà sana e salva a destinazione, così il viaggio potrà essere ripreso di buon umore, dopo aver fatto il proprio dovere! Ed è per questo che chi arriva al porto turistico si trova di fronte a una galleria d&#8217;arte a cielo aperto: il mondo intero è collocato sul molo di un porto delle Azzorre, rappresentato da disegni e dipinti colorati e creativi.</p>
<h3>CULTURA</h3>
<p>Sebbene esistano dubbi sul luogo di nascita di Manuel de Arriaga, è certo che sia nato da una famiglia aristocratica di Horta. Studiò legge a Coimbra e in seguito acquisì notorietà politica, diventando uno dei più importanti ideologi del Partito Repubblicano. Nel 1911, questo avvocato azero fu il primo presidente della Repubblica portoghese.</p>
<p>Una parte della storia dell&#8217;isola di Faial può essere conosciuta visitando il Museo di Horta, allestito nell&#8217;antico Collegio dei Gesuiti, grazie alle sue collezioni documentarie, etnografiche, fotografiche e artistiche. Negli edifici di quella che fu la Fábrica da Baleia a Porto Pim, è attualmente attivo un complesso museale che espone macchinari non più in uso e una variegata collezione di strumenti legati alla caccia alle balene. E, ancorato al Peter Cafè Sport, il Museo dello Scrimshaw espone una preziosa collezione di oggetti in dente e osso di balena, scolpiti o lavorati in bassorilievo, testimoni di un&#8217;epoca in cui le balene erano la fonte di reddito di molte famiglie dell&#8217;arcipelago e l&#8217;ispirazione degli artigiani locali.</p>
<h2>ARTIGIANATO</h2>
<p>Le opere realizzate nell&#8217;isola di Faial in midollo di fico sono così famose che il Museo di Horta ha una sala interamente occupata dal lascito di Euclides Rosa, grande maestro e divulgatore di quest&#8217;arte. I motivi dei delicati oggetti sono vari e rappresentano fiori, barche, animali ed edifici rilevanti. La Scuola di Artigianato Capelo cerca di preservare e valorizzare il talento degli artigiani locali, che si esprime anche nei fiori a squame di pesce e nei ricami in fili di paglia su tulle.</p>
<h2>FESTIVITÀ</h2>
<p>Il 24 giugno inizia la festa in onore di San Giovanni, che risale ai tempi della colonizzazione dell&#8217;isola da parte di nobili provenienti da Terceira. Il pellegrinaggio fa convergere la filarmonica di tutta l&#8217;isola verso il Largo Jaime Melo, dove si trova la cappella eretta da questi signori dedicata al santo.</p>
<p>Concerti, danze folcloristiche e sfilate popolari rendono questa giornata particolarmente festosa, e le famiglie o i gruppi di amici portano i loro cestini da picnic per mangiare all&#8217;aperto, oppure si recano nelle piccole trattorie per assaggiare le delizie della gastronomia locale.</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/island-acores-festivity.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/island-acores-festivity.jpg 910w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/island-acores-festivity-300x200.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/island-acores-festivity-768x512.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/island-acores-festivity-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/island-acores-festivity-561x374.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/island-acores-festivity-364x243.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/island-acores-festivity-728x486.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/island-acores-festivity-608x406.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/island-acores-festivity-758x506.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/island-acores-festivity-313x209.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/island-acores-festivity-600x400.jpg 600w" alt="festività Azzorre" width="662" height="442"></p>
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<p>Sebbene anche la festa dello Spirito Santo sia tradizionale a Faial, la grande manifestazione religiosa dell&#8217;isola è la festa di Nossa Senhora das Angústias (&#8220;Madonna delle Angosce&#8221;). La processione e le celebrazioni popolari riempiono le strade di Horta la sesta domenica dopo Pasqua, secondo una tradizione che risale ai tempi della popolazione, rendendo omaggio a una statua proveniente dalle Fiandre. Il 1° febbraio di ogni anno il Comune fa un voto laico, con processione e preghiere nella chiesa di Nossa Senhora da Graça, a Praia do Almoxarife. Questo rituale risale al 1718, quando la gente era terrorizzata dall&#8217;eruzione vulcanica avvenuta a Santa Luzia, sull&#8217;isola di Pico.</p>
<p>In agosto, il blu del mare domina la vacanza. Il giorno 1, per commemorare la festa di Senhora da Guia, una processione di barche ha scortato la statua della Vergine dalla spiaggia di Porto Pim al porto di Horta. L&#8217;animazione continua con la Settimana del mare. Inizialmente dedicata ai diportisti, la festa è ora condivisa da locali e visitatori. Il cospicuo programma di attività comprende spettacoli musicali, mostre di artigianato, fiera gastronomica, regate di balene e varie gare di sport acquatici che rendono le baie di Horta e Porto Pim molto vivaci.</p>
<h3>GASTRONOMIA</h3>
<p>Il polpo in padella cotto nel vino, comune ad altre isole dell&#8217;arcipelago, è uno dei piatti più tipici dell&#8217;isola di Faial. A tavola, la predominanza del mare si rivela nel brodo di pesce e nella warmirada (pesce in umido).</p>
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<p><img decoding="async" class="aligncenter snax-figure-content attachment-large size-large" src="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-1.jpg" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" srcset="https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-1.jpg 835w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-1-300x200.jpg 300w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-1-768x512.jpg 768w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-1-180x120.jpg 180w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-1-561x374.jpg 561w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-1-364x243.jpg 364w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-1-728x486.jpg 728w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-1-608x406.jpg 608w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-1-758x506.jpg 758w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-1-313x209.jpg 313w, https://guidetotheazores.pt/wp-content/uploads/2020/02/cibo-azzorre-1-600x400.jpg 600w" alt="cibo Azzorre" width="662" height="442"></p>
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<p>Il pane e le torte di mais sono i giusti accompagnamenti. Come per la carne, la morcela e la linguiça possono essere uno spuntino o un pasto, ma in quest&#8217;ultimo caso vengono servite con l&#8217;igname. La ricetta della molha de carne (una sorta di ragù) prevede spezie come pepe, cumino e cannella per insaporire la generosa salsa in cui viene cucinata la carne di manzo. Tra i dolci, sono tipiche le fofas: le torte di pasta aromatizzate al finocchio vengono cotte al forno prima di essere riempite con una crema a base di tuorli d&#8217;uovo, latte, zucchero, farina e scorza di limone.</p>
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